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Accordo raggiunto tra BolognaFiere e Bologna Fc 1909 per la realizzazione del nuovo stadio

Bologna (sabato, 3 ottobre 2026) — Il nuovo stadio di Bologna sarà un impianto di nuova generazione da 35.000 posti progettato per ospitare non soltanto partite di calcio, ma anche manifestazioni fieristiche, congressuali e grandi eventi di musica dal vivo.

Il sindaco Matteo Lepore, dopo aver ricevuto la formalizzazione di questo impegno comune per la realizzazione del nuovo stadio in zona Fiera, ha inviato una lettera al Presidente della Figc Malagò per aggiornare lo stato della candidatura di Bologna agli Europei 2032. 

Lo stadio sarà caratterizzato da una forte vocazione polifunzionale. Il progetto prevede infatti una copertura mobile e un campo da gioco movimentabile, soluzione che consentirà di liberare l’area centrale dell’arena e di utilizzarla per concerti, grandi produzioni live ed eventi fieristici e congressuali. L’investimento complessivo previsto è di circa 300 milioni di euro.

Il nuovo impianto sorgerà nell’area nord di BolognaFiere, già destinata allo sviluppo fieristico dall’accordo di programma, disporrà di un’uscita autostradale e di una fermata delle ferrovie dedicate, avrà nei pressi ben due uscite della tangenziale e la fermata del nuovo tram, oltre ad una importante dotazione di parcheggi.

La prima fase progettuale porta la firma dell’architetto Eloy Suárez dello Studio SHESA e del professor Massimo Majowiecki di MJW Structures, professionisti con una consolidata esperienza internazionale nella progettazione di grandi impianti sportivi e strutture complesse.

Il cronoprogramma individua nella primavera del 2031 il traguardo per il completamento dei lavori, con l’obiettivo di consentire al Bologna FC di disputare nel nuovo impianto la stagione calcistica 2031-2032 e di rendere lo stadio pienamente operativo qualora richiesto dalla UEFA EURO 2032.

La realizzazione del nuovo Stadio rappresenta un ulteriore tassello nel più ampio progetto di sviluppo del quadrante di BolognaFiere, destinato a diventare un grande distretto urbano integrato, capace di coniugare attività fieristiche e congressuali, sport ed entertainment e di rafforzare l’attrattività di Bologna e il suo posizionamento internazionale nel settore degli spettacoli di musica dal vivo.


Il commento di Comune, BolognaFiere e Bologna FC 1909

Matteo Lepore, sindaco di Bologna

Ringrazio BolognaFiere e il Bologna FC per l’impegno e la determinazione con cui stanno portando avanti questo progetto. Oggi compiamo un passo importante insieme, confermando la volontà di coprire l’investimento necessario per la realizzazione dell’opera.
Sarà mia cura ora coinvolgere la cittadinanza e i quartieri interessati al fine di addivenire a un progetto completo di trasformazione urbana, con particolare riferimento al quadrante Fiera – San Donato e Stadio Dall’Ara.
Il nuovo stadio avrà una gestione privata e nascerà con una vocazione oltre il calcio. L’impianto sarà collocato in un’area prevista dalle previsioni urbanistiche approvate come struttura di carattere fieristico, sostituendo l’ipotesi precedente di tre padiglioni per gli eventi di Bologna fiere. 
Sarà infatti un impianto capace di ospitare sport, musica, grandi eventi, attività fieristiche e congressuali, inserito in un quadrante altamente attrezzato dal punto di vista infrastrutturale grazie alla compresenza di casello autostradale, fermate del tram, stazione ferroviaria, parcheggi. Il progetto è coerente inoltre con la visione presentata dalla nostra Amministrazione a inizio mandato, mi riferisco al progetto della Città della Conoscenza conosciuto anche come T.E.K., volto a valorizzare il distretto composto da Tecnopolo Dama, Fiera e aree dismesse.
L’investimento privato sull’area dovrà essere approfondito seguendo quanto previsto dalle leggi vigenti e dai nostri regolamenti urbanistici e dovrà compartecipare alla definizione della cosiddetta “città pubblica”, quindi a completare un disegno di rigenerazione complessiva dell’area a oggi incompleto, dotando finalmente la zona di soluzioni utili a migliorarne la mobilità, la dotazione di verde e servizi.
Siamo davanti a un cambiamento importante per Bologna, e proprio per questo dovremo accompagnarlo con grande attenzione. Un progetto di questa dimensione richiede collaborazione tra pubblico e privato, qualità nella progettazione e soprattutto capacità di governare le ricadute sulla città. Per questo il Comune di Bologna guiderà questo processo con grande attenzione per la comunità e la sostenibilità ambientale. Il nostro obiettivo è anche quello di promuovere un confronto pubblico sul destino del Dall’Ara e la sua riconversione.
Il Comune farà la propria parte, nel rispetto dei ruoli, perché questa trasformazione possa tradursi in nuove opportunità per Bologna e per i Bolognesi”.

Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere

Siamo consapevoli della dimensione e della complessità del progetto e proprio per questo vogliamo affrontarlo con grande serietà, responsabilità e attenzione alla sostenibilità economica e realizzativa. Il nuovo stadio deve essere un’infrastruttura utile al Bologna FC e ai suoi tifosi, ma anche un patrimonio per Bologna: un luogo vivo durante tutto l’anno, integrato con il quartiere fieristico e capace di ampliare le opportunità della città nello sport, nella musica e nei grandi eventi. Abbiamo davanti un percorso impegnativo che richiederà il lavoro coordinato di tutti i soggetti coinvolti e una stretta collaborazione con le istituzioni competenti, nel pieno rispetto dei ruoli e delle procedure previste dall’iter autorizzativo. E’ una grande sfida collettiva. Da parte nostra c’è la determinazione a fare tutto ciò che è necessario perché il progetto possa essere realizzato”.

Claudio Fenucci, Amministratore Delegato del Bologna FC 1909

“Si tratta di un primo importante passo per arrivare all’obiettivo di costruire uno stadio moderno e polifunzionale in grado di consentire nel tempo al Bologna di generare risorse per garantire una maggiore competitività sportiva. L’idea progettuale prevede un impianto con standard qualitativi elevati per offrire al pubblico, oltre alle grandi emozioni della partita dal vivo, un’esperienza completa anche dal punto di vista delle tecnologie digitali e dell’ospitalità. Non sarà solo un impianto destinato al calcio, ma la sua polifunzionalità lo renderà un asset unico per la città, che potrà avere un ruolo di attrazione a livello internazionale per tutte le attività sportive, espositive, musicali e culturali. È un investimento importante e sarà necessaria, oltre all’impegno di BolognaFiere e di Joey Saputo, la partecipazione di investitori che condividano la stessa visione per lo sviluppo della città”.

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Last modified: Ottobre 3, 2026
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