Bologna (martedì, 23 settembre 2025) — La lotta allo spaccio di droga a Bologna ha segnato nelle ultime ore due importanti operazioni che hanno portato all’arresto di tre persone e al sequestro di oltre due chilogrammi di sostanze stupefacenti tra cocaina e hashish, per un valore complessivo che avrebbe superato i 150mila euro sul mercato illegale.
di Virginia Spennacchio
Il primo intervento risale a venerdì 19 settembre, quando la polizia stradale, impegnata nei consueti servizi di controllo, ha fermato un trentenne straniero residente nel forlivese al casello autostradale di Valsamoggia. L’uomo, apparso subito in evidente stato di agitazione, è stato sottoposto a una verifica più accurata. Durante l’ispezione del veicolo, gli agenti hanno scoperto un vano nascosto contenente un involucro termosaldato. All’interno vi erano 1,1 chilogrammi di cocaina purissima, immediatamente sequestrata. Secondo le stime, la sostanza, se immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare fino a 100mila euro. Per il conducente sono scattate le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio e l’uomo è stato trasferito al carcere della Dozza in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.
Un secondo episodio si era invece verificato pochi giorni prima, martedì 16 settembre, in piazza della Pace. Alcune segnalazioni avevano indirizzato la squadra mobile verso la presenza di attività di spaccio in quell’area. Nel corso di un appostamento, gli agenti hanno osservato due giovani intenti a cedere sostanza stupefacente a un automobilista. Dopo aver verificato lo scambio, la polizia ha fermato il veicolo, trovando dosi di cocaina appena acquistate, e ha poi seguito i due sospettati fino alla loro abitazione. Qui, durante la perquisizione, sono stati rinvenuti 1,2 chilogrammi di hashish, una decina di grammi di cocaina e diverse migliaia di euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.
I due ragazzi, entrambi di origine marocchina e di cui uno minorenne, sono stati arrestati. Per il più giovane il tribunale dei minori ha disposto gli arresti domiciliari dopo la convalida del fermo, mentre il complice maggiorenne è stato trattenuto nel carcere della Dozza.
Last modified: Settembre 23, 2025

