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Bologna paralizzata: corteo pro Gaza sfocia in scontri su tangenziale e A14

Bologna (lunedì, 22 settembre 2025) – La giornata si è trasformata in un vero e proprio caos quando il corteo pro Gaza, partito in mattinata da piazza Maggiore con oltre cinquantamila partecipanti, ha improvvisamente deviato dal percorso concordato con la Questura. Invece di concludersi in piazza dell’Unità, la manifestazione ha invaso prima la tangenziale e poi l’autostrada A14, bloccando il traffico per ore e dividendo l’Italia in due.

di Virginia Spennacchio

La situazione è rapidamente degenerata. Le forze dell’ordine hanno usato idranti e lacrimogeni per disperdere i manifestanti, che hanno reagito lanciando pietre, bottiglie e perfino biciclette. Scene di guerriglia si sono consumate in via Stalingrado, nei pressi della Fiera dove nel frattempo era in corso l’apertura del Cersaie, con cassonetti rovesciati, transenne divelte e oggetti di fortuna scagliati contro i reparti in assetto antisommossa.

Secondo la ricostruzione della Questura, un gruppo di alcune centinaia di manifestanti avrebbe recuperato mazze e pietre da un cantiere stradale sotto al ponte, utilizzandole per fronteggiare la polizia. Otto persone risultano fermate, mentre diversi partecipanti al corteo si sono dispersi nelle vie circostanti.

Il corteo, partito pacificamente e scandito dallo slogan “I bambini del mondo sono tutti uguali”, aveva attraversato le principali vie del centro tra cori, cartelli e uova lanciate verso la stazione. La deviazione verso la tangenziale e poi sull’autostrada ha colto di sorpresa anche gli stessi organizzatori, che parlavano di una mobilitazione senza precedenti.

Le conseguenze sulla viabilità sono state pesanti: chiusure di tratti autostradali e tangenziali, deviazioni obbligatorie e code chilometriche hanno paralizzato la città e messo in crisi l’intera rete dei trasporti, già sotto pressione per lo sciopero nazionale e l’apertura della fiera internazionale dell’edilizia. Alcuni treni sono stati cancellati, mentre la circolazione attorno alla zona Fiera è rimasta bloccata per ore.

In serata, la situazione è tornata progressivamente alla normalità con la riapertura dei tratti autostradali, ma restano i segni della guerriglia urbana lungo via Stalingrado. Ora si attendono sviluppi sul piano giudiziario: in base al nuovo decreto sicurezza, chi ha partecipato al blocco stradale rischia una condanna penale fino a due anni di reclusione.

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Last modified: Settembre 22, 2025
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