Bologna (venerdì, 3 ottobre 2025) — La manifestazione in solidarietà alla popolazione di Gaza, partita come presidio di piazza, è degenerata in una lunga notte di scontri e devastazioni nel cuore di Bologna. Cassonetti incendiati, vetrine infrante, biciclette e monopattini a noleggio danneggiati, cartelli stradali divelti e lanci di pietre e fumogeni hanno trasformato il centro in un campo di battaglia. Le forze dell’ordine hanno risposto con cariche, manganellate e lacrimogeni per disperdere i manifestanti più violenti.
di Virginia Spennacchio
Il bilancio provvisorio parla di due persone denunciate dalla Digos per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e di decine di identificazioni, mentre ventiquattro agenti risultano feriti. I danni economici non sono ancora stati quantificati, ma sono ingenti. Anche l’università è stata coinvolta con nuove occupazioni e blocchi.
Il sindaco Matteo Lepore è intervenuto con un duro appello: “Quanto accaduto è una vera e propria guerriglia urbana. È inaccettabile, soprattutto in una città come Bologna che ha sempre espresso vicinanza alla causa palestinese. Non possiamo permettere che una mobilitazione per la pace e i diritti umani venga stravolta da chi sceglie la violenza. Bologna non merita di essere devastata e offesa”. Il primo cittadino ha chiesto a sindacati, movimenti e associazioni di prendere le distanze da comportamenti che definisce eversivi e ha ringraziato operatori e volontari che hanno lavorato senza sosta per ripulire la città.
Alle parole di Lepore si aggiungono le reazioni della politica. La sottosegretaria Lucia Borgonzoni ha definito Gaza un pretesto per “mettere a ferro e fuoco le città” e ha espresso solidarietà a Giorgia Meloni e Matteo Salvini, bersagli di scritte minacciose. Dall’opposizione cittadina non sono mancate critiche al sindaco: Forza Italia ha ribadito la necessità di un linguaggio di pace, mentre esponenti di Lega e Fratelli d’Italia hanno accusato l’amministrazione di aver tollerato troppo a lungo le occupazioni e le proteste radicali, favorendo un clima che ha portato agli scontri.
Intanto la mobilitazione continua: per oggi i sindacati hanno indetto uno sciopero generale, che promette di bloccare nuovamente la città.
Last modified: Ottobre 3, 2025

