Bologna (giovedì, 17 luglio 2025) – Quello che per decenni è stato un appuntamento estivo tutto bolognese, amato da chi conosce a memoria ogni angolo del Playground dei Giardini Margherita, sta per vivere un salto di qualità storico. Per la prima volta, la finale del celebre torneo di basket sarà trasmessa in diretta nazionale da Sky Sport Basket.
di Virginia Spennacchio
Giovedì 17 luglio, il campetto intitolato alla memoria di Walter Bussolari – voce e anima della manifestazione per anni – diventerà il palcoscenico di una serata speciale. In campo non ci sarà solo la sfida sportiva, ma anche un allestimento tecnico da grande evento televisivo: quattro telecamere (due fisse e due mobili sotto canestro), una troupe di dodici persone e la telecronaca di Alessandro Mamoli.
Finora, le partite erano visibili in streaming sui social, dove già attiravano migliaia di appassionati. Ma il passaggio alla diretta televisiva segna una svolta, portando sotto i riflettori nazionali un torneo nato nel 1982 come rassegna popolare, diventato con il tempo uno degli eventi più iconici dell’estate bolognese.
A rendere unica l’atmosfera dei Giardini Margherita è il legame tra tradizione e passione autentica. Il pubblico si raduna sulle panchine, tra gli alberi, a bordo campo. Non si paga un biglietto, ma si respira un senso di comunità difficile da trovare altrove. Per la finale si prevede il pienone: almeno quattromila persone, con ogni angolo occupato da chi vuole godersi lo spettacolo.
Nel corso degli anni, questo campetto ha visto passare leggende del basket e personaggi ormai entrati nel mito locale. Sugar Richardson, per esempio, che per giocare dovette tesserarsi con la Uisp. O Mario Boni, inizialmente escluso per una squalifica federale, ma poi ammesso in quanto il torneo non è organizzato dalla FIP. E ancora Mike Brown, portato da Claudio Crippa quasi per caso.
Tra i protagonisti anche nomi come Stefano Michelini, Stefano Pillastrini, Zoran Savic, Paolo Ronci, Roberto Brunamonti, Ettore Messina. Il playground è diventato negli anni una passerella sportiva, ma anche sociale, quasi una tradizione parallela alla curva Virtus dei tempi di Porelli.
E se si dovesse eleggere un re di tutti i tempi del torneo? I più citati sono Davide Lamma, Nino Pellacani e Giacomo Zatti. Una classifica impossibile, ma ricca di fascino, per tre protagonisti simbolo di epoche diverse.
Giovedì sera, a partire dalle 21.15, i riflettori si accenderanno. Non solo quelli del parco, ma anche quelli della televisione. Un torneo sotto le stelle, che da Bologna si affaccia al grande pubblico, raccontando una volta di più quanto sia profondo il legame tra la città e il basket.
Last modified: Luglio 17, 2025


