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L’Università di Bologna sospende i rapporti con Israele dopo il voto del Senato accademico

Bologna (martedì, 23 settembre 2025) — All’Università di Bologna il Senato accademico ha approvato un documento che segna una svolta importante nelle relazioni internazionali dell’ateneo. Dopo un dibattito definito “ampio e profondo”, l’organo ha stabilito l’interruzione di ogni collaborazione formale con università, istituzioni e aziende israeliane, con l’eccezione dei progetti di ricerca già avviati e non riconducibili a finalità militari o di “dual use”.

di Virginia Spennacchio

La decisione, resa nota in un comunicato diffuso alla stampa, nasce dalla volontà di rafforzare il ruolo dell’università come luogo di dialogo, pace e diritti. Il Senato accademico, che rappresenta una delle massime espressioni di governance negli atenei italiani e include docenti, personale tecnico-amministrativo e studenti, ha sottolineato la necessità di dare continuità a quanto stabilito lo scorso giugno, quando era stata approvata una delibera per promuovere una cultura autentica della pace.

Il documento non si limita a chiedere la sospensione dei rapporti con Israele, ma sollecita l’Unibo a collaborare attivamente con altre università a livello internazionale e con realtà della società civile, come associazioni, agenzie e organizzazioni non governative impegnate per la giustizia, la pace, la riconciliazione e la tutela dei diritti umani. L’obiettivo dichiarato è quello di contribuire a costruire un sistema accademico capace di promuovere valori condivisi e percorsi di cooperazione fondati sulla non violenza.

Particolare attenzione viene riservata alla Palestina. Il Senato invita infatti l’Università di Bologna a impegnarsi in modo concreto per sostenere la ricostruzione del sistema educativo palestinese, dalle scuole di base fino alle istituzioni accademiche, con la prospettiva di favorire un reciproco arricchimento interculturale. Si tratta, secondo il documento, di un impegno coerente con i principi costituzionali e con la vocazione internazionale dell’ateneo.

La scelta dell’Unibo ha inevitabilmente un peso politico e simbolico rilevante, perché proviene dall’università più antica del mondo occidentale, riconosciuta a livello globale come centro di ricerca e formazione. Un segnale che si inserisce in un contesto internazionale sempre più segnato dai conflitti e che mostra la volontà del mondo accademico di giocare un ruolo attivo nel dibattito sulla pace e sui diritti umani.

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Last modified: Settembre 23, 2025
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