Scritto da 5:06 am Bologna, Attualità, Top News

Nodo di Bologna: a inizio 2027 al via i lavori al Passante

Bologna (sabato, 25 luglio 2026) — È stato firmato giovedì 23 luglio a Roma, nella sede del Mit, il protocollo d’intesa sul nodo di Bologna, per il Passante.  Hanno partecipato all’incontro il sindaco Matteo Lepore, il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, il ministro  delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e l’ad di Aspi, Arrigo Giana.

Il cantiere dell’A14 partirà nei primi mesi del 2027, con un primo lotto fino a Imola (Bo) che comprende il casello di Toscanella per poi proseguire fino allo svincolo con Ravenna.

Oltre 500 milioni di interventi sono già coperti dal vecchio piano economico-finanziario e da altri strumenti. Gli altri sono nel nuovo piano, già presentato da Aspi, che il ministero deve approvare.

Le opere previste dal Protocollo

Il Protocollo d’intesa definisce il quadro degli interventi previsti per il nodo di Bologna, confermando la realizzazione del nuovo Passante, dell’ampliamento alla quarta corsia dell’A14 tra Bologna San Lazzaro e la diramazione per Ravenna, dell’ampliamento alla terza corsia della A13 nel tratto Bologna Arcoveggio-Interporto e la sua rifunzionalizzazione fino a Ferrara, delle opere di adduzione al sistema autostradale e del programma di inserimento ambientale e di ricucitura urbana.

Il Passante di Bologna

Il nuovo assetto progettuale prevede l’ampliamento della tangenziale a tre corsie tra l’uscita 3 e San Lazzaro, con quattro corsie nel tratto compreso tra gli svincoli 5 e 8, mantenendo l’attuale numero di corsie dell’A14.

Il progetto comprende inoltre un sistema di gestione dinamica del traffico su tutte le corsie del sistema, l’ampliamento delle opere d’arte, la riqualificazione delle barriere spartitraffico e antirumore, l’adeguamento dei sottopassi esistenti, il rifacimento dei sottopassi di via Triumvirato e via Zambeccari, il mantenimento dei cavalcavia ferroviari e stradali esistenti, della galleria fonica di San Donnino e la realizzazione di aree di sosta per le emergenze.

Sono inoltre previsti l’ammodernamento del cavalcavia di San Donato, coordinato con la nuova linea tranviaria cittadina, l’ammodernamento del ponte sul Reno lungo la A14 e la sistemazione delle aree interessate dal cosiddetto Lotto 0 del Passante. Il Protocollo conferma la realizzazione di oltre 109 ettari di nuovi parchi, fasce boscate e riqualificazioni del verde, con circa 15.400 nuovi alberi nei parchi pubblici e altri 18.750 alberi nelle fasce di mitigazione lungo l’infrastruttura.  Sono inoltre previsti interventi in numerosi parchi cittadini, nuove fasce boscate, opere di ricucitura urbana, porte urbane, percorsi ciclopedonali, sottopassi, passerelle, mitigazioni acustiche, il ripristino delle aree di cantiere e impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di circa 20 MW, di cui 18 MW su edifici pubblici comunali e circa 2 MW direttamente sulle infrastrutture del Passante.

Quarta corsia della A14

Il Protocollo conferma l’avvio prioritario del lotto Ponte Rizzoli-Imola, comprensivo del nuovo svincolo di Toscanella, cui seguirà il completamento fino alla diramazione di Ravenna con il nuovo svincolo di Castel Bolognese-Solarolo. Per il tratto Bologna San Lazzaro-Ponte Rizzoli proseguiranno invece le valutazioni tecniche per individuare la soluzione progettuale più idonea al potenziamento.

Terza corsia della A13

È confermato l’aggiornamento del progetto di ampliamento della A13 con un primo lotto fino all’Interporto, comprensivo della sistemazione del nodo di Funo. Per il tratto Interporto-Ferrara Sud sono previsti interventi di rigenerazione dell’infrastruttura esistente con la possibilità di introdurre una terza corsia dinamica, adeguamento delle opere d’arte e delle barriere di sicurezza, razionalizzazione della piattaforma autostradale e conferma della rotatoria sulla SP20 in corrispondenza del casello di Altedo.

Le opere di adduzione

Sono confermate la rotatoria nord-sud nel Comune di San Lazzaro di Savena, la variante all’abitato di Toscanella, le tre rotatorie della variante di Castel San Pietro Terme, la rotatoria tra la SP48 e la SP31 a Ozzano dell’Emilia, la Bretella di completamento dell’asse attrezzato nord-sud, il collegamento del casello di Imola con la nuova viabilità e lo studio del nuovo ponte sul Santerno. Tra gli interventi prioritari figurano inoltre il collegamento tra via del Chiù e via del Triumvirato e il lotto B dell’Intermedia di Pianura con il nuovo ponte sul Reno per migliorare l’accessibilità al sistema autostradale e la funzionalità della rete viaria metropolitana, nonché la rivisitazione del nodo di Funo. Restano inseriti nella programmazione successiva il completamento dell’Intermedia di Pianura, il Lotto III dell’Asse Lungo Savena, lo svincolo Lazzaretto-viale Sabena e lo svincolo Aposazza.

Condividi la notizia:
Last modified: Luglio 24, 2026
Close