Scritto da 1:52 pm Bologna, Politica, Top News

Nuovo tassello per le politiche di sviluppo in Emilia Romagna, via libera al nuovo Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia sociale

Emilia Romagna (martedì, 28 luglio 2026) — Il nuovo Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia sociale, prodotto dall’amministrazione regionale Michele De Pascale, sarà firmato ufficialmente a settembre da: Regione, sindacati, associazioni di impresa, Università, enti locali e rappresentanti del Terzo settore. L’obiettivo è dare all’Emilia Romagna una nuova crescita economica, sostenibilità e coesione sociale.

A presentare il nuovo documento, oltre al Presidente della Regione Michele de Pascale, anche il Vicepresidente con delega allo Sviluppo economico Vincenzo Colla, che si sono detti molto soddisfatti del risultato di aggiornamento del Patto 2020, nato durante la pandemia; questo nuovo definisce le principali sfide dei prossimi anni, tra cui lavoro di qualità, transizione ecologica e digitale, sanità pubblica, emergenza abitativa, innovazione, logistica e sviluppo sostenibile.

Ma la vera novità è dedicata al risalto economico e sociale della Regione, come “un salto culturale” fatto attraverso una formazione indispensabile, in collaborazione con università, sanità e investimenti sociali, per rendere competitiva la produzione regionale e la coesione delle comunità. Tra i temi anche il nuovo Piano energetico regionale, il Piano dei trasporti, la legge urbanistica, l’agenda digitale e le politiche per attrarre e trattenere talenti.

I finanziamenti: nonostante i fondi Pnrr siano terminati, il presidente De Pascale auspica che lo Stato continui a sostenere le Regioni e gli enti locali, ma se così non dovesse essere, la Regione Emilia Romagna può contare su un bilancio solido, a patto che l’Europa continui ad esserci.

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Last modified: Luglio 28, 2026
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