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Quattro arresti dopo il corteo pro Gaza a Bologna: interrogatori e indagini in corso

Bologna (mercoledì, 24 settembre 2025) — Questa mattina si sono svolti gli interrogatori di garanzia dei quattro arrestati a seguito del maxi-corteo pro Gaza di lunedì scorso a Bologna. Tra i fermati ci sono tre maggiorenni e un minorenne, tutti senza precedenti penali. Il giudice per le indagini preliminari si è riservato di decidere sulle loro posizioni.

di Virginia Spennacchio

Tra i fermati figura un 28enne di Formigine, tecnico di professione, presente alla manifestazione in occasione dello sciopero generale. È stato bloccato dagli agenti mentre si trovava tra i cespugli di via Stalingrado, dove il corteo si era spostato dopo l’invasione dell’autostrada. Secondo l’avvocato difensore, dai filmati non emergono comportamenti violenti da parte sua. Anche il minorenne, difeso dall’avvocato Ettore Grenci, è stato arrestato per resistenza e per aver tentato di nascondere il volto mentre lanciava oggetti durante i momenti più concitati. Attualmente si trova agli arresti domiciliari in una abitazione del Bolognese.

Le indagini della polizia continuano per identificare altri partecipanti ai disordini. Sono in corso verifiche sui filmati ripresi durante il corteo, con possibili ulteriori denunce in arrivo. Finora, oltre ai quattro arresti, due persone sono state denunciate per blocco stradale e tre per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, con tre agenti medicati in ospedale per le conseguenze degli scontri.

Il corteo, iniziato in modo pacifico, ha registrato tensioni quando circa un migliaio di manifestanti ha invaso l’autostrada. Non solo membri di collettivi organizzati hanno partecipato all’azione, ma anche cittadini che si sono aggregati spontaneamente. Dopo lo sgombero, la marcia è proseguita in via Stalingrado, dove si sono verificati i momenti più critici, con lanci di pietre, bottiglie e mazze prelevate da un cantiere sottostante il ponte. I danni materiali sono stati significativi, tra cui cassonetti divelti e scritte sui muri.

Il sindacato Sgb Bologna ha espresso solidarietà agli arrestati, sostenendo che gli episodi di violenza sarebbero stati enfatizzati per motivi propagandistici. Secondo il segretario Massimo Betti, la manifestazione è stata proporzionalmente tra le più partecipate in Italia e gli atti violenti effettivi sarebbero stati limitati. Betti ha anche criticato la gestione della sicurezza, affermando che l’uso di idranti e lacrimogeni da parte della polizia ha colpito famiglie e bambini. Ha inoltre commentato positivamente l’apertura al dialogo della Cgil bolognese, sottolineando la disponibilità del sindacato a incontri di confronto.

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Last modified: Settembre 24, 2025
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