Bologna (venerdì, 24 aprile 2026) — A tre anni dalla sua prima attivazione, il Comune rinnova il proprio impegno per la sicurezza stradale con la riconferma del protocollo d’intesa relativo al progetto “Ruote ferme, pedoni salvi”. L’iniziativa, ideata dall’AFVS, Associazione Familiari e Vittime della Strada, continua a rappresentare un punto di riferimento nel panorama nazionale per la tutela degli utenti più vulnerabili della strada.
Al centro del progetto resta un modello integrato che unisce prevenzione, presenza attiva sul territorio e percorsi di rieducazione per chi ha commesso reati stradali. L’iniziativa si inserisce in un sistema più ampio di politiche per la sicurezza urbana promosso dal Comune, affiancando misure come le Zone 30 e rafforzando una visione della mobilità sempre più attenta alla protezione di pedoni e soggetti fragili.
In tre anni di attività, “Ruote ferme, pedoni salvi” ha prodotto risultati concreti: 132 assistenti pedonali hanno operato sulle strade cittadine tra gennaio 2023 e gennaio 2026, con oltre 30 mila ore di presidio degli attraversamenti, in particolare nei pressi delle scuole e nei punti più critici della viabilità. Attualmente sono 19 gli operatori in servizio, con nuovi ingressi previsti a breve, mentre nei momenti di maggiore attività si è raggiunta la presenza contemporanea di 50 persone sul territorio.
Gli assistenti pedonali, formati dalla Polizia Locale, sono persone coinvolte in percorsi di esecuzione penale esterna, come la messa alla prova o i lavori di pubblica utilità, spesso a seguito di reati legati alla guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze. Attraverso il loro impegno diretto nelle strade della città, questi cittadini intraprendono un percorso di responsabilizzazione che si traduce in un servizio concreto alla comunità.
Oltre agli effetti in termini di sicurezza, il progetto ha generato un impatto sociale significativo. La presenza costante degli assistenti pedonali ha favorito relazioni di fiducia con i cittadini, che in più occasioni hanno espresso riconoscenza e partecipazione attiva, arrivando anche a offrire supporto volontario. Questa figura è diventata nel tempo un riferimento nei quartieri, contribuendo non solo alla sicurezza degli attraversamenti ma anche alla gestione quotidiana degli spazi urbani, offrendo supporto a residenti e turisti.
Un ulteriore elemento distintivo è la sostenibilità economica del progetto, che non comporta costi per l’amministrazione comunale grazie al Fondo Vittime della Strada istituito dall’associazione e alimentato da donazioni e contributi legati ai percorsi di riparazione del reato.
Last modified: Giugno 16, 2026


