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San Leonardo, i residenti chiedono un parco pubblico finanziato dal Comune

Bologna (lunedì, 25 agosto 2025) — Il futuro del giardino San Leonardo, nel cuore della zona universitaria di Bologna, torna al centro dell’attenzione dopo il ritiro ufficiale della proposta di collaborazione avanzata dalla Johns Hopkins University. Il passo indietro dell’ateneo americano ha riaperto il dibattito su come intervenire in un’area verde da anni in attesa di cure, ma che i cittadini vogliono preservare come spazio condiviso e gestito con risorse pubbliche.

di Virginia Spennacchio

Secondo il comitato che riunisce residenti e associazioni del quartiere, la questione non riguarda soltanto un parco da riqualificare, ma un’idea più ampia di città e di utilizzo degli spazi comuni. Per i promotori della mobilitazione, il giardino rappresenta un bene collettivo che deve rimanere accessibile e non trasformarsi in un’area riservata a pochi. È per questo che i cittadini chiedono con forza che sia il Comune a farsi carico dei costi, senza ricorrere a fondi esterni provenienti da realtà percepite come portatrici di interessi lontani dal tessuto sociale del quartiere.

L’ipotesi iniziale di un investimento pari a mezzo milione di euro, avanzata dalla Johns Hopkins, viene giudicata eccessiva e sproporzionata. Il timore, spiegano i residenti, era quello di vedere il giardino trasformato in uno spazio snaturato rispetto alla sua vocazione originaria, con interventi tali da compromettere perfino la sopravvivenza di alcuni alberi storici. La comunità locale sostiene invece che basterebbero lavori mirati di manutenzione ordinaria per restituire dignità e fruibilità all’area.

Il comitato respinge anche le accuse di essere una piccola minoranza di contestatori estranei al quartiere. Alla mobilitazione, sottolineano, hanno preso parte famiglie, studenti, anziani e associazioni che da anni utilizzano quello spazio come luogo di incontro. Per loro il giardino non è un problema, ma una risorsa che andrebbe valorizzata attraverso investimenti pubblici, senza demandarne la gestione a enti privati.

Ora l’attenzione si sposta sull’amministrazione comunale, chiamata a dare una risposta concreta. I cittadini chiedono l’apertura di un percorso di confronto con l’assessorato competente, in grado di definire tempi e risorse per avviare la riqualificazione. L’obiettivo dichiarato è un processo trasparente e condiviso che restituisca al quartiere un giardino curato, mantenendo intatta la sua natura di spazio pubblico.

Per il comitato, infatti, l’abbandono non può diventare un pretesto per cedere aree comuni a interessi privati. Il San Leonardo, ribadiscono, deve restare un bene collettivo, simbolo di una città che investe sugli spazi aperti e sul diritto di tutti a viverli.

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Last modified: Agosto 25, 2025
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