Scritto da 12:04 pm Bologna, Attualità, Top News

Sanità in affanno: stipendi bassi e case troppo care, gli infermieri lasciano Bologna

Bologna (venerdì, 18 luglio 2025) — Il sistema sanitario dell’Emilia-Romagna, e in particolare quello bolognese, affronta una fase critica legata alla carenza di infermieri. Oltre alla mancanza di personale, si aggiungono difficoltà economiche e abitative che rendono sempre meno attrattivo il lavoro in ambito sanitario, soprattutto per i giovani. A lanciare l’allarme sono Massimo Fabi, assessore regionale alla Sanità, e Chiara Gibertoni, direttrice generale del Policlinico Sant’Orsola.

di Virginia Spennacchio

Fabi ha sottolineato come gli stipendi attuali non siano adeguati al carico di responsabilità che ricade quotidianamente sugli infermieri. Il costo della vita nelle città del Nord, in particolare a Bologna, pesa soprattutto su chi arriva da fuori regione, rendendo difficile trattenere i professionisti, anche una volta assunti. Per l’assessore servono soluzioni strutturali, che coinvolgano anche enti locali e università, come l’offerta di alloggi a prezzi accessibili o interventi sul mercato degli affitti.

Anche la direttrice Gibertoni ha evidenziato la gravità della situazione, parlando apertamente delle difficoltà nel reperire nuovi infermieri disponibili a trasferirsi e rimanere a Bologna. A parità di retribuzione, in altre città è possibile mantenere uno stile di vita più sostenibile. “Non basta assumere – ha dichiarato – bisogna creare condizioni di vita dignitose per chi lavora nel nostro sistema sanitario”.

Secondo i dati forniti dalla Regione e dalle organizzazioni sindacali, mancano almeno 1.300 infermieri in Emilia-Romagna. A Bologna, la situazione è particolarmente critica, con reparti ospedalieri a rischio riduzione delle attività per mancanza di personale. I bandi pubblici non bastano: spesso chi vince il concorso rinuncia per difficoltà logistiche o economiche.

Tra le possibili risposte, si valuta la creazione di progetti abitativi dedicati al personale sanitario, con affitti agevolati. Altre proposte riguardano incentivi economici per chi lavora in aree con costi di vita elevati.

Fabi e Gibertoni concordano: servono politiche nuove e coraggiose per garantire un futuro al servizio sanitario pubblico, valorizzando chi lo sostiene ogni giorno.

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Last modified: Luglio 18, 2025
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