Bologna (martedì, 20 ottobre 2026) — In merito agli scontri avvenuti durante le manifestazioni di sabato 17 ottobre a Bologna, la Questura ha reso noto che sono stati emessi 9 provvedimenti di prevenzione nei confronti di alcuni partecipanti alle sommosse.
I provvedimenti consistono in un foglio di via obbligatorio, sei Dacur (divieti di accesso alle aree urbane) e due avvisi orali. Le misure sono finalizzate, secondo la questura, “a prevenire il ripetersi di condotte pregiudizievoli per l’ordine e la sicurezza pubblica”. Tra i destinatari figurano anche giovani nati nel 2008 e nel 2009.
Mentre nel corso della manifestazione erano stati effettuati 5 arresti, l’identificazione di 50 persone, di cui 7 deferite all’autorità giudiziaria competente.
Inoltre, la questura ha dichiarato che “l’intervento delle forze di polizia non si esaurisce nella ricostruzione degli episodi e nell’accertamento delle eventuali responsabilità, ma prosegue attraverso l’individuazione degli strumenti idonei a ridurre il rischio che condotte analoghe possano ripetersi”.
Di seguito riportiamo nel dettaglio i fatti avvenuti nella giornata di sabato 17 ottobre:
I disordini erano iniziati nel pomeriggio di venerdì, quando circa 500 persone si erano radunate in piazza Minghetti intorno alle 14:30, senza preavviso alla questura. Il concentramento, riconducibile all’area antagonista cittadina e a realtà quali Cua e Plat, aveva dato origine a un corteo che aveva raggiunto una consistenza stimata di circa 2.000 partecipanti.
Giunto in piazza XX Settembre, il corteo era stato teatro di episodi di violenza. Nelle aree adiacenti alla stazione ferroviaria erano stati lanciati oggetti contundenti. Un gruppo di circa 300 persone aveva inoltre accatastato biciclette, divelto lamiere e griglie dai cantieri e lanciato pietre e bottiglie di vetro contro i reparti delle forze dell’ordine schierati sul posto. Danneggiati anche vetrine, esercizi commerciali, autobus e veicoli privati.
Last modified: Ottobre 20, 2026


