Scritto da 7:18 pm Bologna, Attualità, Top News

Scuola in difficoltà, tra carenze di personale e precariato diffuso

Bologna (mercoledì, 3 settembre 2025) — L’anno scolastico in Emilia-Romagna parte con numerose criticità. Secondo i dati diffusi dalla Flc Cgil regionale, mancano all’appello oltre 12.000 tra docenti e personale Ata, un vuoto che sta mettendo in seria difficoltà l’organizzazione delle scuole. Questa mattina il sindacato ha organizzato un sit-in di fronte all’Ufficio Scolastico Regionale, in via De’ Castagnoli a Bologna, per denunciare quella che viene descritta come una condizione cronica e ormai strutturale del sistema scolastico. Alla protesta hanno partecipato insegnanti precari, personale di ruolo e amministrativi, tutti uniti dalla stessa preoccupazione per il futuro della scuola pubblica.

di Virginia Spennacchio

Durante la manifestazione, una delegazione è stata ricevuta da un rappresentante dell’Ufficio Scolastico, il dottor Nanni. L’incontro ha permesso di evidenziare le principali criticità: dai ritardi nelle nomine, che stanno rallentando l’avvio regolare delle lezioni, fino agli errori riscontrati nelle graduatorie di alcune classi di concorso, come quella relativa all’insegnamento dell’inglese. A pesare ulteriormente sulla situazione è l’abuso dei cosiddetti posti “in deroga”, ritenuti il risultato di organici insufficienti stabiliti dal Ministero, soprattutto per il sostegno e per il personale Ata.

Il sindacato ha messo in evidenza un altro aspetto allarmante: il 30% del personale scolastico in Emilia-Romagna è costituito da precari. Le immissioni in ruolo autorizzate non coprono nemmeno la metà dei posti vacanti, lasciando migliaia di cattedre e funzioni scoperte. Secondo la Flc Cgil, la situazione è aggravata dalla continua sostituzione dei membri delle commissioni incaricate delle procedure di reclutamento, spesso costretti a lavorare con compensi bassi e senza esonero dal servizio, con inevitabili ritardi.

Il messaggio rivolto al governo e all’amministrazione scolastica è stato chiaro: servono trasparenza, rispetto dei diritti e regole certe per garantire stabilità al mondo della scuola. A conclusione dell’incontro, l’Ufficio Scolastico Regionale si è impegnato a fornire un prospetto dettagliato delle nomine effettuate, considerato un primo passo verso quella chiarezza richiesta a gran voce dai lavoratori.

La mobilitazione, ha ribadito la Flc Cgil, non si fermerà qui. Il sindacato continuerà a portare avanti le proprie rivendicazioni fino a quando non verranno individuate soluzioni concrete per ridurre il precariato e coprire i posti vacanti, evitando che ogni avvio di anno scolastico si trasformi in un percorso ad ostacoli.

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Last modified: Settembre 3, 2025
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