Bologna (mercoledì, 23 luglio 2025) — Toyota Material Handling riorganizza lo stabilimento bolognese di via Persicetana Vecchia dopo l’incidente dello scorso ottobre in cui morirono due operai e altri undici rimasero feriti. Il bilancio è di un calo produttivo del 17% e del taglio di circa cento posti di lavoro, in gran parte contratti interinali in scadenza che non verranno rinnovati. Parallelamente, l’azienda ha annunciato un investimento da 38 milioni di euro per la costruzione di un nuovo hub logistico collegato all’impianto.
di Virginia Spennacchio
Durante una visita allo stabilimento organizzata per la stampa, i dirigenti — tra cui l’amministratore delegato Michele Candiani, indagato insieme ad altri undici per omicidio colposo, lesioni e disastro colposo — hanno spiegato che l’organico passerà da 920 a 820 unità. I lavoratori in uscita saranno principalmente interinali, che confluiranno in una lista di prelazione per eventuali future assunzioni. Previsti anche una ventina di prepensionamenti volontari. Diciannove interinali saranno invece stabilizzati con contratto a tempo indeterminato.
Candiani ha attribuito la flessione produttiva alla concorrenza cinese e all’incertezza geopolitica, esprimendo l’obiettivo di un ritorno alla crescita già dal prossimo anno. Lo stabilimento è stato interessato da interventi di riorganizzazione interna e sicurezza, mentre proseguono le indagini sulle cause dell’esplosione, che secondo le ipotesi sarebbe partita da un serbatoio collegato all’impianto termico-frigorifero.
L’azienda ha attivato subito dopo l’incidente un’unità di crisi, un servizio di supporto psicologico e la cassa integrazione con compensazione al 100%. I lavori per il nuovo hub logistico sono già in corso: sarà collegato all’impianto da un corridoio automatizzato per ottimizzare la catena di produzione e distribuzione.
Last modified: Luglio 23, 2025

