Bologna (lunedì, 22 settembre 2025) — Un intreccio di linguaggi, sensibilità ed esperienze artistiche approda a Bologna con la mostra “People I Know”, in programma dal 27 settembre al 1° novembre presso la galleria Labs Contemporary Art. L’esposizione, presentata il 22 settembre, riunisce le opere di tre artiste provenienti da contesti generazionali e geografici differenti: Lucia Cristiani, nata a Milano nel 1991, Finja Sander, tedesca classe 1996, ed Elisabeth Sonneck, originaria di Bünde e attiva a Berlino dal 2001.
di Virginia Spennacchio
Il progetto nasce con l’intento di creare un dialogo aperto e stratificato tra pratiche installative, performative, pittoriche e scultoree, mettendo in risalto la relazione tra corpo, materia e spazio. Ogni artista porta con sé un linguaggio autonomo, ma all’interno della mostra le loro opere si intrecciano in un tessuto comune che affronta temi legati alla fragilità e alla resistenza della materia, alla memoria collettiva e personale, e al corpo inteso come strumento di relazione.
Elisabeth Sonneck sviluppa una ricerca pittorica e installativa che trova nei lunghi rotoli di carta e nei materiali di recupero la propria cifra distintiva. Le sue opere, spesso concepite in rapporto diretto con lo spazio espositivo, trasformano l’ambiente in campi cromatici immersivi e mutevoli, capaci di coinvolgere lo spettatore in un’esperienza sensoriale in continuo divenire.
Finja Sander, vincitrice nel 2023 dell’UdK Berlin Art Award, lavora al confine tra performance, scultura e installazione. Nelle sue creazioni il corpo diventa un catalizzatore di gesti politici e rituali collettivi, mentre oggetti fragili e al tempo stesso contundenti – come le corone di vetro – evocano dinamiche di memoria, violenza e commemorazione.
Lucia Cristiani concentra la propria ricerca sulla relazione tra paesaggio, identità e memoria. Le sue opere utilizzano materiali organici e processi di trasformazione che danno vita a superfici ibride, capaci di collegare la dimensione intima a quella politica. Bronzi che nascono da spugne, fango che si trasfigura in superfici brillanti, ecosistemi che si formano su piani apparentemente statici: ogni intervento si presenta come un microcosmo in costante evoluzione.
Last modified: Settembre 22, 2025


