Bologna – Turni di lavoro “massacranti”, carichi “insostenibili” e personale sempre più ridotto: sono le condizioni denunciate dagli agenti della Polizia stradale, che giovedì scenderanno in piazza Roosevelt, sotto la Prefettura di Bologna, per una manifestazione promossa dal Silp-Cgil Emilia-Romagna. Una protesta che vuole richiamare l’attenzione sulle difficoltà operative di un corpo che, secondo il sindacato, si trova oggi in una situazione critica sia sul piano delle risorse umane sia su quello della sicurezza.
di Paola Capitanio
“La mobilitazione nasce dalla crescente preoccupazione per le condizioni di lavoro degli agenti e per la sicurezza stradale nella nostra regione”, ha spiegato Daniele Stefani, segretario del Silp-Cgil Emilia-Romagna. Il sindacato chiede un incremento delle pattuglie sulle autostrade e nelle aree extraurbane, un potenziamento degli organici e una maggiore equità salariale, in particolare riguardo all’indennità autostradale.
Secondo i dati diffusi dal Silp, nel primo semestre del 2024 gli incidenti stradali in Italia sono stati 80.057, con un aumento dello 0,9% rispetto allo stesso periodo del 2023. Nello stesso arco di tempo sono cresciuti anche i decessi (+4%) e i feriti (+0,5%). Per il sindacato, si tratta di un trend legato anche alla “minore vigilanza” dovuta al calo di organico nella Polizia di Stato e alla mancanza di risorse per nuove assunzioni.
Il presidio sotto la Prefettura punta dunque a sollecitare un intervento urgente del governo per rafforzare la presenza della Polizia stradale sulle arterie regionali e nazionali. Tra le richieste, anche una maggiore attenzione al benessere psico-fisico del personale, spesso esposto a turni prolungati e a un elevato livello di stress. “Non si può garantire sicurezza sulle strade se non si tutela prima la sicurezza di chi è chiamato a farla rispettare”, sottolineano dal Silp-Cgil.
Last modified: Novembre 6, 2025


