Zola Pedrosa (martedì, 29 settembre 2026) — Zola Predosa, sulle prime colline bolognesi, entra a far parte dell’Associazione nazionale Città dell’Olio, la rete che riunisce Comuni ed Enti impegnati nella promozione dell’olio extravergine di oliva, nella valorizzazione del paesaggio olivicolo e nella costruzione di nuove opportunità di sviluppo sostenibile legate alla cultura dell’olio. Con l’ingresso del Comune in provincia di Bologna, l’Emilia-Romagna rafforza la propria presenza nella rete delle Città dell’Olio e valorizza un territorio nel quale la riscoperta dell’olivicoltura si intreccia con la storia agricola, il paesaggio collinare e il patrimonio culturale bolognese.
A pochi chilometri dal centro di Bologna, Zola Predosa si trova nel punto d’incontro tra l’alta pianura e le prime colline, in un paesaggio caratterizzato da vigneti, coltivazioni, boschi e formazioni gessose. La storia agricola del territorio è legata soprattutto alla viticoltura e agli antichi percorsi utilizzati per il trasporto del vino verso Bologna, come la Via dei Brentatori, oggi recuperata come itinerario escursionistico. Accanto alla tradizione vitivinicola esiste però una storia più antica, quella dell’olivo, che dopo un lungo periodo di declino è tornato a caratterizzare alcune aree delle colline bolognesi. La riscoperta dell’olivicoltura bolognese, avviata soprattutto tra la fine del Novecento e l’inizio degli anni Duemila, ha portato al recupero di antiche cultivar locali come Farneto, Montecalvo, Montebudello, Montecapra e Oliveto, considerate parte del patrimonio genetico e culturale dell’area. Zola Predosa si inserisce in questo percorso di rinascita con nuove coltivazioni e produzioni olivicole che contribuiscono a ridisegnare il paesaggio agricolo delle colline. Nel territorio comunale, alle pendici del Monte Capra, l’Azienda Agricola Torre coltiva, nell’area dei Gessi Bolognesi, olivi delle varietà Leccino e Nostrana e produce l’olio extravergine “Zeula”. Il Comune è inoltre compreso nell’area di produzione dell’Olio dei Colli di Bologna IGP, riconoscimento europeo che valorizza un territorio nel quale l’olivicoltura si caratterizza per la presenza di varietà tradizionali e per il recupero di una vocazione agricola storica.
“L’ingresso di Zola Predosa nella rete delle Città dell’Olio racconta una storia particolarmente significativa: quella di un territorio che sta riscoprendo una coltura che appartiene alla sua memoria agricola – ha dichiarato il Presidente dell’Associazione nazionale Città dell’Olio Michele Sonnessa – L’olivicoltura delle colline bolognesi sono una componente identitaria del paesaggio di questo territorio. Il recupero delle cultivar storiche, la ricerca e le nuove produzioni rappresentano un patrimonio che merita di essere conosciuto e valorizzato. Diamo quindi il benvenuto a Zola Predosa nella nostra rete, con l’obiettivo di promuovere insieme la cultura dell’olio EVO, il paesaggio e nuove opportunità legate all’oleoturismo e al turismo rurale”.
“Per il nostro Comune far parte delle Città dell’Olio significa valorizzare l’olivicoltura locale – ha dichiarato il Sindaco di Zola Predosa Davide Dall’Omo – L’adesione all’Associazione ci offre l’opportunità di sostenere le realtà che stanno investendo nell’olivicoltura e mettere in relazione agricoltura, ambiente, cultura e turismo. Vogliamo contribuire a far conoscere una parte meno nota del patrimonio delle nostre colline e valorizzare le produzioni che stanno nascendo da questo processo di riscoperta”.
“Accogliamo con grande soddisfazione Zola Predosa nella rete delle Città dell’Olio dell’Emilia-Romagna – ha dichiarato il Coordinatore regionale delle Città dell’Olio dell’Emilia-Romagna Pierangelo Raffini –. L’ingresso del Comune bolognese è particolarmente significativo perché si inserisce in una fase di grande attenzione verso l’olivicoltura delle colline bolognesi, anche alla luce del riconoscimento dell’IGP Olio dei Colli di Bologna. Zola Predosa porta nella rete un’esperienza fatta di recupero delle cultivar locali, nuovi impianti e sperimentazione, all’interno di un paesaggio agricolo nel quale olivo e vite convivono. Sarà importante lavorare insieme per costruire iniziative capaci di raccontare questa evoluzione, promuovere la conoscenza dell’olio e creare nuove occasioni di incontro tra produttori, territorio e turismo”.
L’ingresso di Zola Predosa si inserisce nella strategia dell’Associazione nazionale Città dell’Olio che punta a rafforzare le Comunità dell’Olio e a valorizzare il patrimonio olivicolo italiano come motore di sviluppo sostenibile, attraverso iniziative dedicate all’oleoturismo, alla tutela del paesaggio, alla promozione della cultura dell’olio EVO e alla valorizzazione delle produzioni locali.
Last modified: Settembre 29, 2026


