Il Giudice di Pace ha accolto la richiesta urgente presentata dall’avvocato Emanuele Fusi. Al centro del caso il diritto alla salute e la necessità di raggiungere le strutture sanitarie.
LUCCA – Per una persona gravemente malata, l’automobile può essere molto più di un mezzo di trasporto: può essere indispensabile per raggiungere ospedali, ambulatori e centri specialistici. È da questa esigenza che nasce la vicenda giudiziaria che ha portato il Giudice di Pace di Lucca a disporre la sospensione urgente del fermo amministrativo su un veicolo utilizzato da un cittadino affetto da una grave patologia.
A riferire il caso è La Nazione, con un articolo pubblicato il 7 ottobre 2026 e firmato da Jessica Quilici. La misura era stata applicata in relazione a debiti fiscali, ma il cittadino aveva necessità di utilizzare l’automobile per raggiungere le strutture sanitarie e proseguire il proprio percorso di cura.
L’avvocato Emanuele Fusi ha inizialmente inviato una diffida all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, allegando la documentazione medica. Successivamente, non avendo ottenuto il risultato sperato, ha deciso di chiedere l’intervento del giudice attraverso un ricorso urgente.
Quando il fermo rischia di ostacolare le cure
Il punto centrale della vicenda è il diritto alla salute, tutelato dall’articolo 32 della Costituzione. La questione riguarda la possibilità che una misura finalizzata alla riscossione dei debiti abbia conseguenze particolarmente pesanti per chi necessita di spostamenti frequenti per motivi sanitari.
Secondo quanto riferito, il ricorrente presenta gravi problemi di salute, pur non avendo ancora ottenuto un riconoscimento formale della disabilità.
La vicenda richiama quindi l’importanza di documentare non soltanto la patologia, ma anche le necessità concrete legate alle cure e il ruolo effettivo del veicolo nella vita quotidiana del paziente.
Non esiste, tuttavia, un automatismo: la presenza di una malattia non determina necessariamente la sospensione del fermo, poiché ogni situazione deve essere valutata sulla base degli elementi specifici.
Non è il primo caso affrontato a Lucca
Come ricorda La Nazione, già nel 2024 un altro ricorso presentato dall’avvocato Fusi aveva portato alla revoca dell’efficacia di un fermo amministrativo su un’automobile indispensabile a una persona con disabilità e difficoltà di deambulazione.
Il quotidiano riferisce inoltre di un caso analogo affrontato a Napoli nello stesso anno.
Il nuovo provvedimento riporta così all’attenzione un problema concreto: come conciliare il recupero dei crediti fiscali con la tutela di chi rischia di vedere compromesso l’accesso alle cure.
La decisione definitiva arriverà nel 2027
Per il caso più recente, il Giudice di Pace ha disposto la sospensione urgente del fermo amministrativo. L’udienza di comparizione delle parti è stata fissata al 19 gennaio 2027.
Si tratta, per il momento, di una misura provvisoria: non è stato ancora disposto l’annullamento definitivo del fermo.
La vicenda dimostra quanto sia importante valutare attentamente le condizioni individuali quando una misura amministrativa può incidere su esigenze sanitarie essenziali. Per le persone che si trovano in situazioni analoghe, la documentazione medica e il supporto di un professionista possono risultare fondamentali per individuare le possibili forme di tutela.
Last modified: Ottobre 14, 2026


