Bologna (giovedì, settembre 2025) — Fare la spesa a Bologna non è tra le attività più economiche d’Italia, ma le famiglie che scelgono con attenzione dove acquistare possono alleggerire il bilancio annuale anche di oltre 1.300 euro. Lo rivela l’indagine di Altroconsumo, che ogni anno confronta i prezzi in più di 1.150 punti vendita distribuiti in 67 città italiane.
di Virginia Spennacchio
Il dato generale mostra un incremento medio dei prezzi del 2,2% rispetto al 2024. Tuttavia, la concorrenza tra le catene resta alta e permette margini di risparmio significativi. Secondo lo studio, una famiglia di quattro persone, optando per l’insegna più conveniente, può arrivare a ridurre la spesa annua anche di 3.700 euro.
Per quanto riguarda Bologna, i margini di risparmio sono comunque importanti. Pur non essendo tra le città più economiche, il capoluogo emiliano offre possibilità concrete di tagliare i costi. Un nucleo familiare che sceglie il supermercato meno caro può risparmiare oltre 1.300 euro in dodici mesi, un dato paragonabile a quello registrato a Roma.
Altroconsumo ha suddiviso l’analisi in base a diversi panieri di prodotti. Nel settore dei prezzi più bassi spicca Eurospin, che consente un risparmio vicino al 40% rispetto alla media nazionale. Per chi invece predilige una spesa mista tra prodotti di marca, articoli a marchio del supermercato e linee economiche, il primato va a Famila e Famila Superstore. Nei discount, la soluzione più conveniente risulta In’s Mercato, mentre per i prodotti a marchio dell’insegna guida la classifica Carrefour. Infine, anche per i prodotti di marca il supermercato più competitivo resta Famila.
La fotografia nazionale mostra forti differenze territoriali: la Sicilia è la regione più economica, mentre la Val d’Aosta la più cara. Tra le città, Venezia si colloca al primo posto per risparmio, seguita da Como e Verona. In coda, Sassari. Bologna evidenzia un quadro contrastante: se da un lato offre punti vendita molto convenienti, dall’altro un Sigma locale figura tra i negozi più costosi d’Italia, confermando come la scelta del singolo supermercato possa incidere in modo rilevante sul totale della spesa.
Last modified: Settembre 11, 2025


