Bologna (venerdì, 25 luglio 2025) — Controlli shock sulle montagne dell’Appennino emiliano: i carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità (Nas) hanno scoperto oltre 700 chili di alimenti avariati, alcuni scaduti da più di vent’anni, destinati a essere serviti ai clienti di rifugi e trattorie. L’operazione ha portato alla chiusura immediata di quattro locali e al sequestro di cibo per un valore complessivo di circa 35mila euro. Le sanzioni amministrative ammontano invece a 27mila euro.
di Virginia Spennacchio
Sedici strutture, tra rifugi, locande e punti ristoro di montagna, sono state ispezionate dai militari del Nas di Bologna nell’ultimo mese. Dodici di queste presentavano gravi irregolarità igienico-sanitarie: cucine invase da fumo e sporcizia, soffitti con intonaco a rischio caduta, dispense abusive e persino animali domestici liberi di circolare nelle aree di preparazione dei cibi.
In un caso, un laboratorio per pasta fresca e un deposito alimentare erano stati ricavati illegalmente in un garage fatiscente, infestato da roditori. In un’altra locanda, un congelatore con carni di selvaggina era installato nel bagno, mentre alcune dispense erano sistemate all’aperto, in locali inadeguati come legnaie.
Oltre alle condizioni strutturali precarie, sono state riscontrate gravi violazioni nel trattamento degli alimenti: affettatrici incrostate di residui, impastatrici mai pulite, conserve fatte in casa senza pastorizzazione, carni conservate senza abbattimento di temperatura e cacciagione di dubbia provenienza.
Durante i controlli sono anche emersi cinque chili di tartufo nero e sei chili di funghi porcini privi di certificazioni sulla commestibilità, come previsto dalla normativa sanitaria. I gestori non sono stati in grado di fornire alcuna documentazione ufficiale sull’origine e la sicurezza di questi prodotti.
I carabinieri hanno segnalato tutte le irregolarità all’Ausl competente. L’operazione mette in luce una situazione preoccupante per la salute pubblica e rappresenta un campanello d’allarme per i frequentatori delle zone montane, spesso attratti dalla cucina tradizionale ma ignari delle condizioni in cui viene preparata.
Last modified: Luglio 25, 2025


