Bologna (domenica, 31 agosto 2025) — Anche quest’anno a Bologna molti cittadini si trovano ad affrontare il “rebus Tari”. A fine agosto, infatti, non tutti hanno ricevuto l’avviso di pagamento della tassa sui rifiuti. La situazione è paradossale: in alcuni condomini lo stesso nucleo familiare ha ricevuto notifiche differenti, con un inquilino in regola e un altro che ancora attende la comunicazione ufficiale.
di Virginia Spennacchio
Non si tratta di una novità. Già nel 2024 si erano registrati ritardi e disguidi legati soprattutto all’introduzione dell’invio tramite posta elettronica certificata (pec), che il Comune aveva esteso non solo alle aziende e ai professionisti, ma anche ai cittadini privati titolari di un domicilio digitale. La conseguenza è stata un flusso di comunicazioni a macchia di leopardo, che ha alimentato dubbi e malumori.
Per il 2025 la scadenza della prima rata (o del pagamento in un’unica soluzione) è stata prorogata dal 30 giugno al 30 settembre. Una boccata d’ossigeno per chi non ha ancora ricevuto il prospetto, ma che non elimina l’obbligo di attivarsi. La normativa è chiara: anche in assenza dell’avviso, il tributo va comunque versato entro le date fissate, altrimenti si rischiano sanzioni e interessi.
Chi non ha ancora ricevuto la comunicazione è invitato a contattare il Call Center Tari, disponibile al numero 051 0185048 o al numero verde 800 037 688 (gratuito da fisso e cellulare). Gli operatori rispondono dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19 e il sabato dalle 8 alle 13. Il consiglio è di attivarsi entro il 10 settembre per avere il tempo necessario a regolarizzare la posizione. Resta invece invariata la scadenza della seconda rata, fissata al 2 dicembre 2025.Un’altra novità ormai strutturale riguarda le modalità di pagamento. Dal 2024, infatti, Bologna ha adottato il sistema pagoPA, obbligatorio per tutte le amministrazioni pubbliche. Ciò significa che la Tari non si paga più con il tradizionale modello F24, salvo casi eccezionali concordati direttamente con l’Ufficio Tari. I cittadini possono utilizzare home banking, l’app IO, sportelli bancari e postali, oppure esercizi convenzionati con il logo pagoPA.
La digitalizzazione ha reso il pagamento più tracciabile e sicuro, ma ha anche introdotto nuove difficoltà per chi non ha dimestichezza con gli strumenti informatici. Per questo motivo gli sportelli comunali e il call center restano un punto di riferimento essenziale. In sintesi: nonostante i ritardi nella consegna degli avvisi, i contribuenti bolognesi devono rispettare le scadenze fissate, rivolgendosi ai canali ufficiali per ricevere assistenza e chiarimenti.
Last modified: Agosto 31, 2025

