Bologna (martedì, 2 settembre 2025) — Il mercato degli affitti conferma Bologna come una delle piazze più costose d’Italia, in particolare per i monolocali, soluzione spesso scelta dagli studenti fuori sede e dai giovani lavoratori in cerca di autonomia. Secondo l’ultima analisi condotta da Casa.it, il canone medio per un monolocale nel capoluogo emiliano ha raggiunto i 961 euro al mese, cifra che colloca la città al sesto posto nella graduatoria nazionale dei poli universitari con i prezzi più elevati.
di Virginia Spennacchio
Al vertice della classifica si trova Venezia, con un prezzo medio che supera i 1.400 euro mensili, seguita da Firenze con 1.107 euro e Milano con 1.064 euro. Roma resta appena sopra la soglia dei mille, a 1.018 euro, mentre Genova si posiziona con 972 euro, poco sopra Bologna. Al di sotto, ma sempre con valori alti, compaiono Padova a 892 euro e Pisa a 857. Più distanti, invece, realtà come Verona (723 euro), Bari (697), Napoli (689) e Cagliari (684). Ancora più contenuti i prezzi a Parma (616 euro), Torino (592), Palermo (574), Pavia (555), fino a Messina che con 376 euro chiude la classifica.
Lo studio evidenzia come la ricerca di un monolocale rappresenti per molti studenti una scelta dettata dal desiderio di indipendenza, concentrazione e spazi esclusivi, ma i costi elevati rendono questa opzione accessibile solo a pochi. Per chi non può permettersi un appartamento intero, rimane la strada della stanza singola, che però a Bologna risulta anch’essa tra le più care d’Italia. Secondo i dati di Immobiliare.it Insights, una singola in città costa in media 632 euro al mese, dato che colloca il capoluogo emiliano al secondo posto, dietro soltanto a Milano con 732 euro. Firenze si ferma a 606 euro, Roma a 575, mentre Venezia e Napoli risultano più economiche, rispettivamente con 453 e 445 euro.
Il caro affitti bolognese non riguarda solo gli studenti, ma tocca anche giovani coppie e lavoratori precari che faticano a trovare soluzioni sostenibili. Le difficoltà sono amplificate dalla scarsità di alloggi disponibili e dalla forte domanda che cresce con l’inizio dell’anno accademico, quando migliaia di studenti arrivano da altre province. La questione si intreccia con il più ampio dibattito sul caro vita, che in città ha visto negli ultimi anni un incremento consistente dei costi legati non soltanto alla casa, ma anche alle utenze e ai servizi. Le istituzioni locali stanno discutendo possibili misure per arginare la crisi abitativa, ma al momento Bologna continua a presentarsi come una delle piazze più difficili e onerose per chi cerca un alloggio.
Last modified: Settembre 2, 2025

