Bologna (mercoledì, 1 ottobre 2025) — Una folla di migliaia di persone ha accolto ieri pomeriggio a Bologna Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, arrivata sotto le Due Torri per presentare il suo libro “Quando il mondo dorme – Storie, parole e ferite della Palestina” (Rizzoli). L’incontro, organizzato da Labàs nell’ambito del festival We World, ha registrato un’affluenza tale da costringere gli organizzatori ad ampliare gli spazi, utilizzando anche l’Arena Orfeonica e installando altoparlanti per consentire a tutti di seguire l’evento.
di Virginia Spennacchio
Proprio a Bologna Albanese ha appreso che entro fine ottobre riceverà la cittadinanza onoraria dal sindaco Matteo Lepore, su iniziativa di Coalizione Civica, che ha presentato un ordine del giorno a sostegno del riconoscimento. Una decisione che segue quella di Marzabotto, dove la sindaca Valentina Cuppi ha già conferito il titolo alla giurista originaria di Ariano Irpino.
“Bologna è il simbolo della cittadinanza attiva, una città che sta sempre dalla parte giusta – ha commentato Albanese –. Sono commossa e onorata”. L’incontro, che ha visto la partecipazione di almeno tremila persone, si è trasformato in una grande manifestazione di solidarietà con la causa palestinese, tra applausi e interventi dal pubblico.
Dialogando con il fotografo e regista Valerio Nicolosi, Albanese ha ricordato come la società civile, a suo avviso, sia più avanti delle istituzioni: “È più consapevole, coraggiosa, integra, con un maggiore senso della legalità”. Ha poi lanciato un messaggio ai partecipanti alla Global Sumund Flotilla, che da Bologna avevano ricevuto sostegno nei giorni scorsi: “Voi siete noi e noi siamo voi. Non portate solo aiuti, portate la nostra umanità che si era addormentata”.
Nel suo intervento non sono mancati riferimenti diretti al diritto internazionale e alla Costituzione italiana: “Israele sta violando le basi del diritto umanitario, una vergogna che riguarda tutti. La parola genocidio ha un significato preciso: Israele va isolato finché non cesserà di mettere in atto politiche di apartheid”.
La città, già segnata da una lunga tradizione di impegno civile, sembra dunque pronta a riconoscere ufficialmente Albanese come cittadina onoraria, accogliendo le sue battaglie come parte di un percorso collettivo.
Last modified: Ottobre 1, 2025


