Scritto da 11:09 am Bologna, Attualità, Top News

Corte dei Conti: “Nel 2024 l’Emilia-Romagna chiude con un disavanzo di 378 milioni”

Bologna (venerdì, 27 giugno 2025) — Il bilancio 2024 della Regione Emilia-Romagna si chiude con un segno meno pesante: 378 milioni di euro di disavanzo nella parte corrente, secondo quanto emerso dal giudizio di parificazione del rendiconto generale regionale, presentato oggi dalla sezione di controllo della Corte dei Conti. A lanciare l’allarme è stato il presidente della sezione regionale, Marcovalerio Pozzato, durante la cerimonia ufficiale.

di Virginia Spennacchio

«Si tratta di un disavanzo di parte corrente piuttosto ragguardevole – ha dichiarato Pozzato – che evidenzia una situazione ormai strutturale. È giunto il momento di una svolta, non si può continuare a rompere il porcellino ogni anno».

Secondo quanto illustrato dalla Corte, il disavanzo deriva in gran parte da uno squilibrio consolidato nella gestione corrente, ulteriormente aggravato da dinamiche temporanee come il meccanismo del payback farmaceutico. Quest’ultimo, pur essendo stato pensato come una forma di compensazione delle spese sanitarie, si è rivelato inadeguato per sostenere una programmazione di lungo periodo: avrebbe dovuto coprire da solo circa 200 milioni di euro, ma il suo carattere episodico e non strutturale ha reso il suo impatto limitato.

Pozzato ha sottolineato come la Regione abbia cercato di tamponare la situazione attingendo a riserve interne, utilizzando per il secondo anno consecutivo fondi accantonati – da qui il riferimento ironico al “porcellino” rotto per far fronte alle scoperture. Ma, ha avvertito, «non si può continuare a lungo in questo modo. Servono decisioni strategiche e coraggiose».

Una prima misura è già stata messa in campo nel 2024: l’introduzione di un aumento dei ticket sanitari, destinato a generare un gettito stimato intorno ai 420 milioni di euro. Tuttavia, anche questa soluzione viene considerata parziale: «Il provvedimento contribuisce, ma non risolve il problema alla radice», ha commentato il presidente della sezione di controllo.

Il richiamo è quindi alla necessità di un vero riequilibrio, da realizzare con una revisione della spesa pubblica, ma senza penalizzare i cittadini. «È fondamentale mantenere intatti i livelli essenziali di prestazione – ha spiegato Pozzato –. L’Emilia-Romagna ha sempre garantito servizi di alta qualità e questo deve restare l’obiettivo prioritario. L’auspicio è che gli sforzi si concentrino anche sulla riduzione dei costi, senza scaricare l’intero peso sulle spalle dei contribuenti».

Il quadro dipinto dalla Corte dei Conti apre dunque una fase di riflessione e decisioni cruciali per la Regione. Le scelte da compiere nei prossimi mesi saranno determinanti per ristabilire l’equilibrio finanziario e garantire sostenibilità a lungo termine, senza compromettere il modello di welfare emiliano-romagnolo, da sempre considerato tra i più avanzati a livello nazionale.

Condividi la notizia:
Last modified: Giugno 27, 2025
Close