Bologna (martedì, 21 luglio 2026) — In seguito all’intervento delle Forze dell’Ordine in via Italo Svevo, nel rione Pilastro, per sedare Abderahim Fakir, l’uomo in forte stato di agitazione, si è aperta un’inchiesta che metterà le bodycam dei poliziotti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che verificherà se i militari, nel bloccare l’uomo a terra, abbiano potuto accellerarne la morte.
Dopo la nota da parte del Presidente della Regione, Michele de Pascale, e il Sindaco di Bologna, Matteo Lepore che confidano nelle istituzioni competenti affinché ogni circostanza venga accertata con la massima rapidità, rigore e trasparenza, si è svolto nella serata di ieri, lunedì 20 luglio, il corteo dedicato all’uomo deceduto, dove non sono mancati violenti scontri da parte dei manifestanti che chiedevano giustizia per Fakir.
Lanci di bottiglie di vetro, bombe carta e altri oggetti contro i militari schierati che hanno dovuto attivare l’idrante e lanciare lacrimogeni per difendersi e allontanare la folla. Dopo lo sgombero di piazza Roosevelt, mezzi e agenti hanno iniziato ad avanzare, mentre alcune decine di manifestanti, diversi con il volto coperto, si sono spostati nelle vie limitrofe allestendo barricate di fortuna con biciclette.
Il resto del corteo si è ritirato verso via Ugo Bassi. Al termine dei tafferugli, la piazza si presentava disseminata di cocci di bottiglia, mentre il rumore delle esplosioni e l’odore acre dei lacrimogeni si sono avvertiti fino a piazza Maggiore, dove era in corso una proiezione cinematografica all’aperto. Un elicottero ha sorvolato a lungo la zona e si sono registrati disagi diffusi alla viabilità del centro.
Video diffusi sui social nella zona tra via della Zecca e via Ugo Bassi mostrerebbero manifestanti scagliare contro i cordoni anche biciclette elettriche e bidoni della raccolta rifiuti.
Last modified: Luglio 21, 2026


