Bologna – È scontro politico dopo la manifestazione pro Palestina che si è svolta lunedì 27 gennaio in piazza del Nettuno, a Bologna, durante le commemorazioni ufficiali per il Giorno della Memoria. Le proteste, avvenute mentre era in corso la deposizione delle corone in ricordo delle vittime della Shoah, hanno suscitato dure reazioni da parte dei gruppi di centrodestra in Consiglio comunale.
di Paola Capitanio
Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha parlato apertamente di «vergognosa manifestazione antisemita», esprimendo «forte condanna e profondo rammarico» per quanto accaduto. In una nota, i consiglieri hanno dichiarato piena solidarietà alla Comunità ebraica di Bologna, a partire dal presidente Daniele De Paz, chiedendo all’amministrazione comunale una presa di posizione netta contro i gruppi pro Palestina protagonisti della protesta. Secondo Fratelli d’Italia, si tratta di episodi che «alimentano lo scontro e seminano odio», risultando ancor più gravi perché avvenuti in una giornata simbolo di memoria, pace e solidarietà.
Sulla stessa linea anche la Lega. Il capogruppo in Consiglio comunale, Matteo Di Benedetto, ha definito «grave e inaccettabile» il tentativo di interrompere una cerimonia pubblica dedicata alle vittime dell’Olocausto, parlando di azioni «apertamente antisemite» e di odio nei confronti della comunità ebraica. La Lega ha chiesto che i responsabili vengano identificati e chiamati a rispondere delle proprie azioni, sottolineando come la manifestazione non fosse autorizzata.
Entrambi i gruppi hanno sollecitato una condanna formale da parte del Comune di Bologna, affinché l’amministrazione prenda ufficialmente le distanze dagli episodi avvenuti in piazza. Al centro delle critiche, il contesto scelto per la protesta: il Giorno della Memoria, ritenuto un momento che dovrebbe restare estraneo a strumentalizzazioni politiche.
La vicenda riapre così il dibattito sul confine tra diritto di manifestare e rispetto delle ricorrenze istituzionali, in una giornata particolarmente sensibile per la città e per l’intero Paese.
Last modified: Gennaio 28, 2026


