Bologna (sabato, 5 luglio 2025) — Una caduta inaspettata, una corsa in ospedale e, infine, una multa. È la sequenza di eventi che ha visto protagonista una donna a Bologna, finita a terra con la sua bicicletta mentre attraversava via Ugo Bassi, dove sono stati recentemente posati i binari del nuovo tram.
di Virginia Spennacchio
L’episodio risale al 14 maggio scorso, in un momento in cui la strada era stata riaperta al traffico. La ciclista stava percorrendo il tratto davanti alla Sala Borsa quando, per motivi legati alla difficoltà di attraversare le rotaie, ha perso il controllo del mezzo, cadendo e battendo la testa. Sul posto è intervenuto il 118, che ha trasportato la donna all’ospedale Maggiore per accertamenti.
Fino a qui, nulla di strano: un incidente purtroppo non raro in una città dove il tram sta trasformando la viabilità e dove la convivenza tra auto, bici, pedoni e nuovi cantieri è sempre più complicata. Quello che ha suscitato indignazione è però il verbale che la donna si è vista recapitare poco dopo: una sanzione da 42 euro per “mancato controllo del veicolo”.
Nel verbale della polizia locale si fa riferimento all’articolo 141, comma 2, del Codice della strada, secondo il quale ogni conducente deve sempre mantenere il pieno controllo del proprio mezzo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in sicurezza. Una norma pensata per prevenire comportamenti pericolosi ma che, applicata in un contesto simile, appare a molti come una beffa che si aggiunge al danno fisico e psicologico.
Il caso ha innescato un acceso dibattito politico. Dalle forze di opposizione arrivano accuse dure verso l’amministrazione comunale, colpevole — secondo alcuni consiglieri — di aver trasformato la città in un percorso a ostacoli per chi si sposta in bicicletta. In particolare, si contesta la scelta di multare chi cade a causa di infrastrutture che, a detta di molti, presentano ancora evidenti criticità di sicurezza.
Lega e Forza Italia parlano apertamente di un provvedimento “surreale” e “spietato”. Secondo i rappresentanti del centrodestra, la priorità dovrebbe essere quella di rendere le strade più sicure e accessibili, non quella di punire i cittadini che già subiscono disagi e rischi. C’è chi chiede che il verbale venga annullato e che la donna riceva invece un supporto, anche simbolico, da parte dell’amministrazione.
Questa vicenda riporta in primo piano un tema che tocca da vicino molti bolognesi: la sicurezza della mobilità ciclabile. Se da un lato la città punta a incentivare l’uso delle bici e dei mezzi sostenibili, dall’altro la presenza di binari e cantieri rende spesso i percorsi cittadini complessi e pericolosi.
Le nuove linee del tram, considerate un progetto strategico per la mobilità del futuro, stanno incontrando numerose difficoltà di convivenza con il tessuto urbano attuale. L’episodio di via Ugo Bassi è solo uno dei casi che sollevano interrogativi: quanto è davvero sicura Bologna per chi sceglie di muoversi in bici? Quali misure concrete si stanno mettendo in campo per evitare incidenti di questo tipo?
Intanto, la donna coinvolta dovrà fare i conti non solo con la paura e le conseguenze della caduta, ma anche con una sanzione che molti considerano ingiusta. E in città il dibattito è destinato a proseguire, tra richieste di maggiore tutela per i ciclisti e un confronto sempre più acceso sul futuro della mobilità.
Last modified: Luglio 7, 2025

