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Ornella Vanoni, il legame speciale con Bologna: l’amore per la città e il ricordo di Dalla

Bologna — Ornella Vanoni, scomparsa a 91 anni nella sua casa di Milano, aveva con Bologna un rapporto affettuoso e profondo, fatto di amicizie, musica e un entusiasmo dichiarato. L’ultima volta sotto le Due Torri aveva incantato il pubblico del Teatro Auditorium Manzoni con il doppio concerto “The Man I Love”, nel marzo scorso, parlando e cantando d’amore, che lei definiva “un valore assoluto”. Quella sera, prima di intonare “Piazza Grande”, aveva confessato: “Amo Bologna, venivo sempre qui e mi divertivo come una pazza. Poi c’era Lucio e splendeva come luce”. Un omaggio intenso al grande amico Lucio Dalla, simbolo indelebile per lei della città.

di Paola Capitanio

Accanto a lei, in quell’ultima esibizione, c’erano Malika Ayane e Simona Molinari, in un dialogo musicale tra jazz, orchestra e canzone d’autore orchestrato da Paolo Fresu. A dirigere gli arrangiamenti era il maestro bolognese Celso Valli, storico collaboratore della cantautrice. Con lui, Ornella aveva costruito alcune delle sue pagine artistiche più amate: dagli album “Quante storie” e “Stella nascente” ai progetti “Più di me” e “Più di te”, pubblicati da Fonoprint. Quando Valli è scomparso lo scorso luglio, la Vanoni aveva scritto un ricordo pieno di gratitudine: “Mi piaceva moltissimo andare alla Fonoprint, con l’emozione di ascoltare l’arrangiamento di Celso a una mia canzone. I suoi arrangiamenti straordinari, che solo lui ha saputo fare per i miei album”.

Bologna la ricorda anche per le sue esibizioni al Teatro EuropAuditorium e al Duse, dove la sua voce inconfondibile riempiva platea e balconate, alternando interpretazioni profonde a lampi di ironia pungente. Nei ricordi dei tanti spettatori bolognesi che l’hanno applaudita rimangono serate avvolte da luci soffuse, emozioni sincere e quell’eleganza fragile e magnetica che l’ha resa una delle voci più iconiche della musica italiana.

La città, oggi, piange non solo un’artista straordinaria, ma una presenza affettuosa che qui si sentiva a casa.

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Last modified: Novembre 24, 2025
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