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Piano per l’Abitare, Bologna: inaugurato il Condominio solidale a Porto-Saragozza

Bologna (venerdì, 17 luglio 2026) — È stato inaugurato lunedì 13 luglio il Condominio solidale XXI Aprile (ex Clinica Beretta). Sono intervenuti il sindaco Matteo Lepore, la vicesindaca Emily Clancy, il presidente del Quartiere Porto-Saragozza Lorenzo Cipriani, la presidente di Fondazione Carisbo Patrizia Pasini, il presidente di Acer Bologna Marco Bertuzzi e Ambrogio Dionigi, presidente di Fondazione Abitare Bologna.

Il progetto si inserisce nella seconda strategia del Piano per l’Abitare promosso dal Comune di Bologna, orientata alla sperimentazione e alla realizzazione di nuovi modelli collaborativi di abitare, ponendo l’accento sull’inclusione sociale e sul contrasto alla discriminazione nell’accesso alla casa. Questa iniziativa di edilizia residenziale sociale è stata resa possibile grazie al co-finanziamento garantito dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, mentre la gestione operativa, sociale e l’accompagnamento attivo degli inquilini sono affidati alla Fondazione Abitare Bologna, che opera in veste di gestore sociale.

Il bando per l’assegnazione degli alloggi

Il bando pubblico, concluso il 31 dicembre 2025, ha ricevuto un totale di 486 domande. In seguito alle istruttorie tecniche e alla verifica formale dei requisiti d’accesso, 414 nuclei sono risultati idonei e formalmente ammessi alle successive fasi di selezione, mentre sono state registrate 70 esclusioni complessive. A seguito della pubblicazione della graduatoria definitiva, sono stati infine individuati i 16 nuclei familiari assegnatari che andranno a comporre la prima comunità residente del complesso Ex Beretta, per un totale complessivo di circa quaranta persone.

Sotto il profilo demografico e di genere, la comunità che si sta costituendo evidenzia una forte presenza femminile, con 27 donne che rappresentano il 67%, a fronte di 13 uomini che costituiscono il restante 33%, inseriti in una compagine generazionale dinamica caratterizzata da un’età media generale di 35 anni, dalla presenza di 11 minori e di 4 componenti di età superiore ai 70 anni. La distribuzione vede 5 nuclei composti da una sola persona, 3 nuclei composti da due persone, 3 nuclei da tre persone e 5 nuclei composti da quattro persone.

All’interno di questo quadro generale di partecipazione, un’attenzione particolare è stata riservata alle categorie tutelate da specifiche riserve previste dal bando, le quali hanno registrato una risposta significativa. Nel dettaglio, la tipologia che ha visto il maggior numero di richieste è stata quella dei nuclei monogenitoriali, con 43 domande presentate, seguita dalle coppie con componenti di età inferiore ai trentacinque anni, che hanno fatto registrare 35 candidature. Sono state inoltre presentate 19 domande da parte di persone con disabilità motoria e 14 domande provenienti da nuclei comprendenti componenti over 70. Infine, sono state presentate 3 domande da parte di rifugiati politici e 2 domande riferite a nuclei con componenti vittime di violenza accompagnate in un percorso pubblico dei servizi socio-sanitari. L’ISEE medio dei nuclei ammessi è di poco inferiore a 17.000 euro, mentre l’ISEE medio effettivo dei 16 assegnatari definitivi è pari a circa 12.500 euro.

Il restauro e la realizzazione degli alloggi

L’immobile, originariamente destinato a clinica medica privata, nel 1971 venne adibito a Servizi odontoiatrici e stomatologici (Istituto Clinico per le malattie della bocca “A. Beretta”). Si sono succedute nel tempo diverse proprietà fino all’acquisizione del Comune di Bologna nel dicembre 2018.

L’immobile venne dichiarato d’interesse storico artistico con il decreto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali n. 2026 del 10 settembre 2009.

Nel 2019, in seguito alla sottoscrizione del Protocollo d’Intenti fra Comune e Fondazione Carisbo, co-finanziatori del progetto di restauro, si è avviata la progettazione esecutiva per trasformare la ex clinica in un edificio residenziale. Ottenuta l’autorizzazione ai lavori da parte della Soprintendenza, con ingenti prescrizioni per la fase esecutiva, e dopo le opere di demolizione interna, nel maggio 2023 sono iniziati i lavori di restauro, che si sono conclusi il 30 aprile 2026.

Il progetto ha visto la realizzazione di 16 appartamenti per 1.027 mq di superficie utile, con cantine pertinenziali e spazi comuni per un totale di 318 mq di superficie accessoria. Il consolidamento strutturale dell’immobile ed il suo efficientamento energetico (cappotto termico interno, infissi a bassa trasmittanza, impianto di climatizzazione invernale ad alta efficienza, elettrificazione delle utenze) hanno consentito di raggiungere una classe energetica A2 (con un risparmio energetico di circa il 70% rispetto alle condizioni di partenza).

Il cortile esterno a servizio del condominio è di circa 1.160 mq e comprende 3 posti auto per disabili.

La superficie utile degli alloggi va da un minimo di 40,15 mq (monolocale) a un massimo di 90,07 mq (quadrilocale); i canoni mensili applicati vanno da circa 395 euro per l’alloggio più piccolo a 688 euro per quello più grande.

Il costo complessivo dell’intervento è di circa 4.228.000 euro, di cui 3 milioni finanziati dalla Fondazione Carisbo.

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Last modified: Luglio 17, 2026
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