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Piano Urbanistico Generale, Bologna: al via i lavori di rigenerazione del podere abbandonato in via Lenin

Bologna (venerdì, 17 luglio 2026) — Prendono il via i lavori di ricostruzione e rigenerazione urbana del podere abbandonato in viale Lenin 14/2 e 14/3, di proprietà comunale, rimasto inutilizzato e inagibile per oltre vent’anni.

Il progetto di recupero e abitare condiviso rappresenta una delle prime e più significative sperimentazioni pratiche del Piano Urbanistico Generale (PUG) di Bologna e del Piano dell’Abitare, coniugando la rigenerazione di aree pubbliche dismesse a consumo di suolo zero con lo sviluppo di nuove forme di welfare abitativo. 

Un’operazione di forte utilità pubblica e tariffe accessibili

L’intervento è realizzato dalla Cooperativa Edificatrice Giuseppe Dozza,  realtà storica che dal 1920 promuove sul territorio il modello della proprietà indivisa, risultata prima proposta ammessa al bando “Social Housing 2023” della Regione Emilia-Romagna che finanzia l’opera.

Attraverso un avviso pubblico che si è chiuso a inizio 2024, il Comune di Bologna ha concesso il diritto di superficie per ben 60 anni a costi estremamente contenuti rispetto al valore di mercato dell’area, vincolando però lo sviluppo dell’immobile a edilizia residenziale sociale per l’intero periodo di concessione del diritto superficiario.

Questo forte investimento pubblico si traduce direttamente in benefici tangibili per la comunità:

  • canoni calmierati e proprietà indivisa: gli alloggi saranno assegnati in godimento permanente a soci della Cooperativa Dozza a canoni concordati particolarmente equi e accessibili;
  • apertura al territorio e al quartiere: il 20% della superficie complessiva del complesso sarà destinato ad attività collettive e servizi di interesse anche per l’intera comunità del quartiere;
  • inclusione sociale attiva: degli 11 alloggi complessivi realizzati, uno in particolare sarà affidato dalla Cooperativa Dozza a un soggetto sociale e destinato – tramite la collaborazione con la Fondazione “Gli Amici di Luca” – a ospitare nuclei familiari con persone uscite dal coma. Un altro spazio sarà dedicato ad attività culturali, artistiche e comunitarie integrate con il territorio circostante.

Il progetto in numeri e sostenibilità ambientale

L’intervento mira a salvaguardare la memoria storica del luogo inserendo al contempo tecnologie costruttive d’avanguardia curate dallo Studio Alemagna:

  • 2 edifici storici recuperati senza alcun consumo di nuovo suolo;
  • 10+1 nuovi alloggi ad alta efficienza energetica (Classe Energetica A o superiore);
  • sostenibilità ambientale: tutela e valorizzazione del verde storico circostante con ulteriore aumento degli alberi, introduzione di sistemi per il recupero delle acque piovane per l’irrigazione e cortile interamente pedonale;
  • 10 orti urbani assegnati per favorire l’interazione e la cura dello spazio comune.

Che cos’è il Cohousing di viale Lenin: una comunità che cresce

Come sottolineato anche dal Regolamento Edilizio del Comune di Bologna, il cohousing (o abitare condiviso) non è una semplice aggregazione di appartamenti, ma un modello in grado di favorire la coesione sociale e combattere la solitudine involontaria. In viale Lenin ogni nucleo familiare manterrà la propria autonomia abitativa all’interno degli appartamenti privati, ma beneficerà di ampie aree comuni (il cortile interno, la sala comune, le aree verdi) progettate e gestite in modo condiviso per stimolare la solidarietà intergenerazionale, il mutuo aiuto e la nascita di una vera e propria rete di vicinato.

Cronoprogramma

I lavori, affidati all’Impresa Edile Mingardi, iniziano formalmente a luglio 2026 con l’obiettivo di completare l’intera opera e consegnare gli alloggi alla comunità entro marzo 2028.

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Last modified: Luglio 17, 2026
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