Bologna (venerdì, 4 luglio 2025) — È stato tradito dagli AirPods lasciati nel sottosella dello scooter rubato: così un ragazzo di 17 anni è stato rintracciato e denunciato dalla polizia di Bologna.
di Virginia Spennacchio
Tutto è iniziato in zona via Putti, dove il giovane ha rubato un primo motorino. Il legittimo proprietario, però, aveva dimenticato nel sottosella un paio di AirPods collegati al suo smartphone. Appena scoperto il furto, ha subito attivato la funzione di localizzazione, riuscendo a seguire in tempo reale gli spostamenti del veicolo. Senza perdere tempo, ha avvisato la polizia, fornendo indicazioni preziose per il recupero.
Gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico sono riusciti a intercettare il primo scooter rubato in via Farini: il mezzo era ancora acceso e lasciato in strada, segno che il ladro stava già cercando un nuovo obiettivo.
Proprio nelle vicinanze, infatti, il 17enne è stato sorpreso mentre cercava di forzare un altro Honda SH con una pinza in mano. Alla vista degli agenti, il ragazzo non ha opposto resistenza. Durante la perquisizione, è stato trovato in possesso di vari strumenti utilizzati per scassinare e accendere i veicoli: una pinza multiuso, guaine in gomma e fusibili. Con questi oggetti, era riuscito a creare un circuito artigianale per avviare lo scooter rubato.
Dai controlli è emerso che il giovane, italiano, aveva già precedenti per reati contro il patrimonio e si trovava sottoposto a un percorso di “messa alla prova” disposto dal Tribunale per i Minorenni di Bologna.
Alla fine delle formalità, il minorenne è stato denunciato per furto aggravato e tentato furto aggravato, e riaffidato ai genitori. Il caso conferma ancora una volta come la tecnologia, anche in modo inaspettato, possa rivelarsi determinante per contrastare i reati e aiutare le forze dell’ordine a intervenire tempestivamente.
Last modified: Luglio 4, 2025


