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Ritrovato un rarissimo opuscolo del 1588: torna all’Archiginnasio dopo oltre 80 anni

Bologna – Un piccolo volume, ma di valore inestimabile, è tornato a casa dopo decenni di assenza. Il Nucleo dei carabinieri per la tutela del patrimonio culturale di Torino ha restituito alla Biblioteca comunale dell’Archiginnasio un esemplare unico in Italia dell’opuscolo “Odae felices, per Nicolaum Nomeseium”, stampato a Roma nel 1588 e parte della donazione Malvezzi del 1931.

di Paola Capitanio

L’opera risultava mancante dagli inventari successivi ai bombardamenti del 1944, quando molti beni della biblioteca andarono dispersi. Il recupero è stato possibile grazie a un’indagine avviata nel 2024, partita da una richiesta di certificato di avvenuta importazione. I militari hanno ricostruito con pazienza la filiera del volume, rintracciandolo presso un collezionista emiliano che lo aveva acquistato da una libreria antiquaria negli Stati Uniti, a sua volta entrata in possesso dell’opera tramite uno scambio con un’attività commerciale di Zurigo.

Determinante per l’identificazione è stata un’attenta analisi del libro: su una pagina compariva la segnatura a matita “UA”, attribuita al bibliotecario Lodovico Montefani Caprara, elemento che ha permesso di certificare senza dubbi l’appartenenza del testo all’Archiginnasio.

Gli esperti parlano di un’opera di “eccezionale importanza”: fino a oggi, infatti, l’unica copia nota era conservata alla Biblioteca nazionale di Parigi. Il ritorno a Bologna rappresenta non solo un successo investigativo, ma anche un gesto simbolico di restituzione alla comunità di un frammento prezioso della propria memoria culturale. Un tesoretto ritrovato che arricchisce il patrimonio cittadino e riafferma il valore della tutela dei beni storici.

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Last modified: Marzo 3, 2026
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