Bologna (giovedì, 2 ottobre 2025) — Venerdì 3 ottobre sarà una giornata complessa per Bologna e per l’intero Paese: lo sciopero generale proclamato da Cgil e Usb coinvolgerà infatti i principali comparti pubblici e privati. Dalla scuola alla sanità, fino a treni, autobus e autostrade, numerosi servizi saranno a rischio, anche se verranno comunque garantite le prestazioni essenziali previste per legge.
di Virginia Spennacchio
Le modalità di adesione variano a seconda del settore. Nel comparto sanitario lo stop è previsto dall’inizio del primo turno alla conclusione dell’ultimo della stessa giornata, mentre per il personale scolastico l’agitazione coprirà l’intera durata delle attività. I lavoratori delle autostrade hanno invece avviato lo sciopero già dalle ore 22 del 2 ottobre, con possibili ricadute sul traffico.
Particolarmente delicata la situazione dei trasporti. Trenitalia e Trenitalia Tper hanno annunciato che dalle 21 di giovedì 2 alle 20:59 di venerdì 3 ottobre i treni potranno subire cancellazioni e variazioni. Restano comunque operative le fasce di garanzia per i convogli regionali, nei giorni feriali, dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. I passeggeri che rinunciano al viaggio potranno richiedere rimborsi o riprogrammare la partenza in base alla disponibilità dei posti. Anche i bus cittadini potrebbero subire rallentamenti e soppressioni, soprattutto fuori dalle fasce tutelate.
Lo sciopero si lega alla vicenda della Global Sumud Flotilla, la nave diretta a Gaza per consegnare aiuti umanitari abbordata in acque internazionali dalle autorità israeliane. Cgil e Usb parlano di un’aggressione contro civili, tra cui cittadini italiani, definendo l’accaduto un grave colpo ai principi costituzionali e alla sicurezza dei lavoratori e dei volontari coinvolti.
Le manifestazioni di protesta hanno già preso il via in diverse città italiane, con cortei e sit-in anche a Bologna, dove migliaia di persone sono scese in strada tra la zona universitaria e la stazione, con momenti di tensione e scontri con le forze dell’ordine. Gli organizzatori annunciano nuove mobilitazioni per l’intera giornata del 3 ottobre, con l’intento di “bloccare tutto” come segnale di solidarietà alla popolazione palestinese e di denuncia contro le politiche del governo israeliano e il sostegno dei Paesi occidentali.
Last modified: Ottobre 2, 2025

