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Sequestrato un forno a San Pietro in Casale: secondo gli inquirenti era gestito dal broker della droga Francesco Ventrici

Bologna (venerdì, 15 agosto 2025) — Un panificio apparentemente normale, con due giovani sorelle alla guida, è finito al centro di un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Bologna. Il 7 agosto la polizia ha eseguito un sequestro preventivo nei confronti del forno San Pietro, attività storica di San Pietro in Casale, insieme ai conti correnti collegati: secondo gli investigatori, dietro la titolarità formale delle due figlie si nascondeva in realtà il controllo diretto del padre, Francesco Ventrici, uno dei broker del narcotraffico più noti d’Europa e ritenuto da anni vicino alla cosca Mancuso.

di Virginia Spennacchio

L’acquisto del forno risalirebbe alla seconda metà del 2023, quando Ventrici – già condannato in passato per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga – si trovava agli arresti domiciliari per motivi di salute. Formalmente, l’attività è stata rilevata da due società riconducibili alle figlie (ora indagate insieme al padre) per poco più di 110 mila euro, ma secondo la squadra mobile di Bologna e i finanzieri del Sisco il valore reale sarebbe stato compreso tra i 500 mila euro e il milione, vista la piena operatività e la solidità commerciale della struttura.

Le indagini – iniziate poche settimane dopo l’inaugurazione ufficiale del forno, avvenuta nel gennaio 2024 – si sono sviluppate attraverso intercettazioni, analisi di flussi bancari e testimonianze. Ne è emerso, stando all’accusa, un quadro in cui proprio Ventrici seguiva personalmente la gestione quotidiana: fornitori, acquisti, assunzioni e campagne di promozione sarebbero state decise da lui, mentre le figlie ricoprivano solo un ruolo formale per schermare l’origine del reale proprietario.

Per questo motivo il Gip ha disposto il sequestro preventivo dell’attività contestando il reato di trasferimento fraudolento di beni. È stato nominato un amministratore giudiziario incaricato di mantenere l’attività aperta e salvaguardare i posti di lavoro (attualmente tra i cinque e i sei dipendenti).

Ventrici, 53 anni, originario di San Calogero (Vibo Valentia), risulta coinvolto in diverse operazioni antimafia tra cui Decollo, Golden Jain e Due Torri Connection. Nel 2022 era già stato sottoposto a una misura di prevenzione patrimoniale con il sequestro di alcuni immobili nell’area di Bentivoglio, ritenuti anch’essi fittiziamente intestati a terzi.

L’indagine proseguirà per chiarire l’origine dei fondi utilizzati per l’acquisto del forno e verificare se, oltre a intestazioni fittizie, vi siano stati pagamenti “fuori registro” o pressioni nei confronti dei precedenti proprietari.

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Last modified: Agosto 15, 2025
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