Bologna (mercoledì, 28 ottobre 2026) — È quanto emerge dai dati sul Servizio ferroviario metropolitano (Sfm), pubblicati da Regione e Città metropolitana relativi al 2025 e ai primi sei mesi del 2026, che confermano il trend positivo registrato nel 2024 dopo l’attivazione della prima linea passante S1, frutto dell’accordo tra Regione Emilia-Romagna, Città metropolitana e Comune di Bologna, in collaborazione con il gestore Trenitalia Tper.
Nel 2025 il SFM ha avuto in totale quasi 39 milioni di passeggeri, considerando i passeggeri sia saliti che discesi, con un aumento del 9,5% rispetto all’anno precedente, e oltre 20 milioni già nei primi sei mesi del 2026.
A crescere sono soprattutto le fermate urbane di Bologna, dove i passeggeri saliti e discesi sono passati da 2,4 del 2024 a 3,14 milioni del 2025, con un incremento del 28,2%.
Per quanto riguarda le stazioni urbane della S1 passante (Bologna Mazzini, Bologna San Vitale, Bologna San Ruffillo, Bologna Borgo Panigale e Casteldebole) la tendenza positiva prosegue anche nel primo semestre del 2026, con un ulteriore aumento del 14,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tra le fermate cittadine, gli incrementi più significativi nel 2026 si registrano a Bologna Corticella (+32,1%), Bologna Mazzini (+27,2%) e Bologna San Vitale (+24%).
Guardando ai numeri assoluti nel 2025, al netto di Bologna Centrale, che supera i 20,5 milioni di passeggeri, le fermate più utilizzate del Servizio ferroviario metropolitano in città sono: Bologna Borgo Panigale, con 939.112 passeggeri, Bologna San Vitale (548.688), Bologna Mazzini (471.437) e Bologna Roveri (409.176).
“Questi numeri – è il commento dell’assessore alla Nuova mobilità Michele Campaniello – ci dicono una cosa fondamentale: le stazioni cittadine, da Borgo Panigale a San Ruffillo, da Roveri a Casteldebole, stanno operando sempre di più come vere e proprie stazioni di una metropolitana di superficie. I cittadini hanno compreso che il treno è spesso il mezzo più rapido e conveniente non solo per entrare o uscire da Bologna, ma per spostarsi da un quartiere all’altro, aggirando il traffico stradale e abbattendo i tempi di percorrenza”.
Last modified: Ottobre 28, 2026


