Bologna (giovedì, 26 marzo 2026) — Confabitare, associazione proprietari immobiliari, ha presentato un esposto depositato presso la Legione Carabinieri “Emilia Romagna” Stazione di Bologna, relativo ai lavori del tram, alla luce di una documentazione tecnica che evidenzia una serie di criticità riguardanti sicurezza, qualità esecutiva, impatto urbano e conseguenze economiche.
“Pretendiamo che i lavori del tram siano fatti bene, con trasparenza e che garantiscano sicurezza – dichiara Alberto Zanni, presidente nazionale di Confabitare -. I cittadini hanno il diritto di sapere come vengono spesi i fondi pubblici e di essere tutelati rispetto a rischi che riguardano il patrimonio storico e la sicurezza quotidiana. Questo esposto nasce proprio dall’esigenza di fare chiarezza”.
Il dossier, articolato e corredato da rilievi tecnici e documentazione fotografica, analizza in dettaglio lo stato dei cantieri e le possibili conseguenze dell’opera sul tessuto urbano.
Tra i punti evidenziati emergono problematiche legate alla sicurezza della circolazione, alla gestione della viabilità e ai tempi di percorrenza, con particolare attenzione anche agli effetti sui servizi di emergenza.
Sul piano tecnico, vengono segnalati difetti nella realizzazione delle infrastrutture, tra cui lesioni nella pavimentazione, criticità nei materiali utilizzati e nel sistema di assorbimento delle vibrazioni. Tali elementi potrebbero determinare un deterioramento precoce delle opere e un aumento dei costi di manutenzione. Ulteriori aspetti riguardano l’impatto delle vibrazioni sugli edifici, in particolare quelli storici, e i potenziali rischi legati agli scavi in aree di interesse archeologico, con possibili rallentamenti dei lavori e incremento della spesa pubblica. Il documento richiama inoltre esperienze europee che evidenziano come i costi delle grandi infrastrutture possano subire incrementi significativi rispetto alle previsioni iniziali.
Confabitare sottolinea anche la necessità di verifiche puntuali sulla qualità dei lavori e sull’efficacia dei controlli, evidenziando come eventuali carenze nella fase esecutiva possano incidere non solo sulla durabilità dell’opera, ma anche sulla sicurezza dei cittadini. “Noi bolognesi siamo abituati a vedere che una strada appena asfaltata, dopo poco, abbia delle buche – afferma l’arch. Gianvico Pirazzini, consulente Confabitare -. Se un tratto appena ultimato del tram presenta macroscopici difetti costruttivi, è doveroso porsi delle domande: siamo sicuri che la massicciata non ceda? Chi non ha controllato i lavori? Dove sono finite le centinaia di milioni che sono state spese? Chi garantisce? Non presentiamo ipotesi ma, purtroppo, la cruda realtà. Bologna merita più di un’opera così raffazzonata. Per questo un gruppo di cittadini e tecnici si è organizzato per fornire il supporto necessario ai civici che vogliano abbracciare questa missione: se si costruisce qualcosa, che sia degno della storia del luogo in cui si opera. E questo, col tram, non è stato fatto”.
Last modified: Giugno 16, 2026


