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Scontri in città durante Virtus–Maccabi: Piantedosi attacca, condanna bipartisan

Bologna — Il giorno dopo la notte di tensione che ha attraversato il centro di Bologna, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi interviene con parole durissime sugli scontri avvenuti tra manifestanti e forze dell’ordine durante il corteo contro la partita Virtus–Maccabi Tel Aviv. “Abbiamo assistito all’ennesima situazione in cui alcuni cercavano solo un pretesto per mettere in scena violenza inaccettabile”, ha scritto sui social, definendo la polizia “baluardo della democrazia” e ringraziando gli agenti, una ventina dei quali sarebbero rimasti feriti.

di Paola Capitanio

La manifestazione, partita da piazza Maggiore e diretta verso la zona rossa intorno al Paladozza, è degenerata in via Marconi e via Riva Reno: sampietrini e bombe carta lanciati contro gli agenti, cassonetti incendiati e barricate improvvisate hanno trasformato parte del centro in un teatro di guerriglia urbana. La risposta delle forze dell’ordine è arrivata con idranti, lacrimogeni e cariche di contenimento. A far da sfondo, il braccio di ferro dei giorni precedenti tra Comune e Viminale: il sindaco Lepore chiedeva di spostare la partita all’Unipol Arena, mentre il governo ha insistito per mantenerla al Paladozza.

Il primo cittadino ha risposto polemicamente alle affermazioni del ministro: “Sono pronto a mandargli la fattura”, riferendosi ai danni stimati intorno ai 100mila euro. Una replica che si inserisce nel clima politico infuocato delle ultime ore. Durissime le reazioni del centrodestra, che parla di città “ostaggio della violenza pro-Pal” e accusa Lepore e il Pd di aver alimentato tensioni. Per Fratelli d’Italia si è trattato dell’azione di “teppisti rossi”, un’espressione che ha trovato eco anche nella Lega, che chiede chiarimenti ai consiglieri di sinistra presenti alla manifestazione.

Condanna netta anche dal fronte dem: il deputato Andrea De Maria ha definito le derive violente “nemiche della democrazia”, mentre il segretario provinciale Enrico Di Stasi ha difeso l’operato delle istituzioni locali, puntando invece il dito contro il governo per la decisione di non spostare l’incontro sportivo.

Bologna si risveglia così tra polemiche, accuse incrociate e il bilancio pesante di una serata che ha lasciato segni profondi nel cuore della città.

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Last modified: Novembre 24, 2025
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