Bologna (giovedì, 7 maggio 2026) — La Giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la riqualificazione di piazzetta Maurizio Cevenini, l’area urbana situata tra il centro storico e la direttrice sud della città. L’intervento, finanziato con 900 mila euro attraverso il programma PN Metro Plus e Città Medie 2021-2027 – Impronta Verde e Neutralità Climatica, punta a trasformare uno spazio oggi dominato da asfalto e traffico in una nuova area verde dedicata alla socialità e alla sostenibilità urbana.
Prima dell’avvio del cantiere, previsto per l’inizio del 2027, nelle prossime settimane verranno eseguite alcune indagini archeologiche richieste dalla Soprintendenza. Gli interventi saranno effettuati con particolare attenzione alla tutela delle radici degli alberi presenti nella piazza e al termine delle operazioni le superfici saranno ripristinate.
Il progetto, curato da Open Project, si inserisce tra gli interventi pilota di “Bologna Verde” e rappresenta anche un omaggio alla figura di Maurizio Cevenini, storico amministratore bolognese ricordato per il suo forte legame con la città e con i cittadini.
L’idea progettuale prende spunto dalla storia dell’area, un tempo legata alla Porta San Mamolo e all’antico sistema murario cittadino. La nuova piazzetta sarà attraversata da due percorsi distinti: uno più lineare, che richiama simbolicamente il tracciato delle mura tra Porta San Mamolo e Porta Saragozza, e uno più sinuoso e lento, pensato per favorire la sosta e l’incontro.
Previsti anche nuovi elementi di arredo urbano, sedute curvilinee e un sistema di illuminazione studiato per rendere lo spazio più sicuro e riconoscibile anche nelle ore serali.
Al centro dell’intervento ci sarà il verde urbano. I 63 tigli presenti nella piazza, piantati negli anni Sessanta, verranno preservati e valorizzati attraverso la rimozione dell’asfalto attorno alle radici e la creazione di nuove aiuole continue con vegetazione adatta alle zone ombreggiate.
Il progetto prevede inoltre pavimentazioni drenanti e superfici chiare e porose per migliorare il microclima urbano, ridurre l’effetto “isola di calore”, favorire la biodiversità e garantire una gestione più naturale delle acque piovane.
Il percorso partecipativo collegato all’intervento è seguito dalla Fondazione IU Rusconi Ghigi.
Last modified: Giugno 16, 2026


