BOLOGNA – “L’annuncio dell’assessore alla Mobilità Michele Campaniello sul ritorno della cosiddetta Città 30 in tutta Bologna entro la fine di marzo è l’ennesima dimostrazione di un approccio ideologico alla mobilità urbana che penalizza i cittadini. La sicurezza stradale è un obiettivo condiviso da tutti, ma qui si è andati oltre – afferma Alberto Zanni, candidato sindaco di Una Nuova Bologna – il limite dei 30 km orari ha senso solo in alcune aree specifiche, come in prossimità delle scuole, degli ospedali o in tratti particolarmente sensibili, dove il Codice della Strada consente la riduzione della velocità per ragioni di sicurezza legate alla presenza di pedoni, studenti o situazioni di particolare vulnerabilità“.
“Dopo la bocciatura del TAR, riproporre oggi la Città 30 in tutta Bologna potrebbe apparire ai cittadini come una ripicca politica più che come una scelta realmente utile a migliorare la qualità della vita dei cittadini. Ci si potrebbe trovare nuovamente davanti ai giudici amministrativi, perché il Codice della Strada prevede che i limiti a 30 km orari siano motivati con criteri tecnici precisi strada per strada, e non è affatto scontato che le motivazioni che verranno adottate risultino conformi a quanto richiesto dalla normativa”.
Secondo il candidato sindaco di Una Nuova Bologna, la misura potrebbe aggravare una situazione già complessa: “Bologna è oggi attraversata da numerosi cantieri che stanno già rendendo difficile la circolazione. Imporre anche il limite dei 30 km orari su larga scala diventa una vera e propria tortura per automobilisti, lavoratori e pendolari”. Zanni evidenzia anche un aspetto spesso ignorato nel dibattito: “Le auto costrette a procedere troppo lentamente, soprattutto in condizioni di traffico congestionato, possono produrre più emissioni”. E preannuncia: Quando saremo chiamati a governare Bologna, la misura della Città 30 verrà abolita. Introdurremo invece un modello di mobilità equilibrato, con limiti di velocità mirati dove servonodavvero, senza penalizzare l’intera città”.
Last modified: Marzo 10, 2026


