Bologna (martedì, 22 luglio 2025) – Per il sindaco Matteo Lepore, l’estate 2025 si sta rivelando la più difficile da inizio mandato. Travolto dalle polemiche per le scelte urbanistiche e ambientali, al centro di un’ondata di malcontento diffuso, Lepore appare sempre più isolato. Una solitudine che, per alcuni, è strategica: l’immagine dell’uomo solo al comando che ha scelto di non costruire alleanze, né all’interno della sua maggioranza né fuori.
di Virginia Spennacchio
Nel mirino dei cittadini e delle opposizioni ci sono i cantieri aperti ovunque, il traffico congestionato, il malcontento dei quartieri colpiti dall’alluvione, la percezione di degrado urbano e, non da ultimo, la gestione del turismo e la misura “Città 30”, recentemente colpita da un ricorso accolto dal Consiglio di Stato.
Il centro storico, sempre più affollato da turisti e attività commerciali rivolte a loro, rischia di perdere identità. La città che si voleva trasformare in un modello di sostenibilità e vivibilità sta facendo i conti con frustrazione crescente e un senso di smarrimento. “Il cantiere sembra più grande quando la classe media è in difficoltà”, scrive Olivio Romanini, sottolineando come problemi economici e disagi quotidiani amplifichino ogni criticità.
Molti imputano al sindaco anche ciò che non dipende direttamente da lui: il peso del turismo low-cost, l’impatto dei colossi del settore, il caro-vita. Tuttavia, la mancata programmazione di alcuni interventi e una comunicazione poco empatica alimentano il malcontento.
Sul fronte politico, Lepore è senza rivali concreti. Il centrodestra continua a dire no a tutto – tram, Passante, ZTL – senza proporre alternative credibili. E la sinistra più radicale, pur critica, rimane frammentata. Ma questa mancanza di opposizione strutturata, anziché rafforzare il sindaco, rischia di indebolirlo. Senza una sfida vera, viene meno anche lo stimolo a correggere il tiro.
Il primo cittadino si gioca il tutto per tutto su una trasformazione urbana che, per ora, genera più disagi che consensi. Se tra due anni i risultati non saranno tangibili, il rischio è che tutte le colpe – anche quelle non sue – gli vengano presentate in blocco. Il finale è ancora da scrivere, ma la partita è aperta.
Last modified: Luglio 22, 2025

