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Caduta sul Monte Civetta, ferito alpinista bolognese

Bologna (lunedì, 11 agosto 2025) — La mattina di sabato 9 agosto si è verificato un incidente sulle Dolomiti che ha coinvolto un alpinista quarantenne originario di Bologna. L’uomo stava scalando come primo di una cordata sulle pareti del Monte Civetta, in provincia di Belluno, quando un appiglio ha ceduto, facendolo precipitare per circa dieci metri.

di Virginia Spennacchio

Secondo le prime ricostruzioni, durante la caduta il climber avrebbe urtato violentemente la parete rocciosa, per poi finire al suolo. L’allarme è scattato intorno alle 10.15 e il Soccorso alpino si è immediatamente attivato. Grazie all’intervento dell’elisoccorso, i sanitari sono riusciti a raggiungere rapidamente la zona impervia dove l’uomo era rimasto ferito. Dopo essere stato stabilizzato e immobilizzato su una barella, il quarantenne è stato trasportato all’ospedale di Belluno. Nonostante il probabile trauma cranico, le sue condizioni non sarebbero critiche.

La parete del Monte Civetta è nota per la sua difficoltà tecnica e per le condizioni che, soprattutto in estate, possono variare rapidamente, rendendo ogni salita potenzialmente rischiosa. Gli inquirenti valuteranno se l’incidente sia stato dovuto esclusivamente al cedimento dell’appiglio o se altri fattori, come l’usura della roccia o le condizioni meteorologiche, possano aver contribuito.

Nella stessa giornata si è verificato un altro grave incidente in montagna. Un alpinista di 49 anni, originario di Bassano del Grappa, stava affrontando una salita nei pressi del Nuvolau, nel territorio di Cortina d’Ampezzo, quando è precipitato per una decina di metri. In questo caso, le conseguenze sono state più serie: l’uomo ha riportato ferite gravi ed è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Treviso, dove si trova tuttora ricoverato.

Gli episodi hanno riportato l’attenzione sulla sicurezza delle attività alpinistiche, soprattutto in un periodo in cui le Dolomiti sono frequentate da numerosi appassionati. Le autorità raccomandano prudenza, l’uso di attrezzatura in perfette condizioni e la valutazione accurata delle vie di salita. In alta quota, anche un piccolo imprevisto può trasformarsi in un pericolo concreto, e la preparazione, unita alla consapevolezza dei rischi, rimane la migliore difesa per chi affronta la montagna.

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Last modified: Agosto 11, 2025
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