Bologna (martedì, 19 agosto 2025) — Ogni anno in Italia circa 50mila cani e 80mila gatti vengono abbandonati, soprattutto durante le vacanze estive, esponendoli a fame, incidenti e sofferenze. Il fenomeno è solo una parte di un quadro più ampio di reati contro gli animali, con denunce e sequestri in crescita in molte regioni. In Emilia-Romagna, nel 2024, 402 persone sono state denunciate e 64 animali sequestrati, mentre nelle Marche i numeri assoluti sono inferiori, ma in proporzione agli abitanti la situazione appare più critica.
di Virginia Spennacchio
La legge sulla tutela degli animali, promossa dalla deputata Michela Vittoria Brambilla e in vigore dal primo luglio, rappresenta un passo decisivo nella prevenzione e repressione di questi reati. Per la prima volta gli animali sono riconosciuti come esseri senzienti, con diritti propri, e le pene per chi li abbandona o maltratta sono state inasprite: fino a un anno di carcere per l’abbandono e fino a tre anni per l’uccisione, con multe che possono raggiungere i 60mila euro. L’abbandono su strade comporta inoltre la sospensione della patente fino a un anno, mentre è vietato tenere cani alla catena.
Brambilla sottolinea il costo sociale ed economico dell’abbandono, soprattutto nel Sud Italia, dove il fenomeno è endemico, causando anche il sovraffollamento dei canili. La legge mira quindi non solo a punire, ma anche a sensibilizzare chi adotta animali, affinché sia consapevole delle responsabilità che comporta. Nonostante le storie tragiche, emergono anche esempi di speranza, come quella di Bobby, cagnolino cieco abbandonato in Irpinia e salvato da volontari, che oggi vive felice nella sua nuova famiglia.
Last modified: Agosto 19, 2025

