Bologna — «Ci batteremo perché i cittadini del Pilastro abbiano il tram. Se Fratelli d’Italia non è d’accordo ce ne faremo una ragione». Il sindaco Matteo Lepore non arretra e ribadisce la volontà dell’amministrazione di portare la linea rossa del tram fino al quartiere della zona est, nonostante le polemiche politiche delle ultime settimane. L’impegno, assicura, verrà mantenuto «a tutti i costi».
di Paola Capitanio
Nel suo intervento, il primo cittadino rilancia anche sul tema del Passante di mezzo, tornato al centro del dibattito dopo le modifiche al progetto decise dal Governo insieme ad Autostrade, che rimettono in discussione il passaggio sul ponte di San Donnino. «L’auspicio – ha spiegato Lepore – è che insieme al ministro Matteo Salvini e al presidente della Regione si possa firmare l’accordo entro febbraio o al massimo marzo».
Il sindaco risponde quindi alle critiche di Fratelli d’Italia, accusata di ostacolare l’intesa: «Se dicono che non sarà così, dovranno chiarirsi con il ministro Salvini sul perché non si voglia firmare l’accordo, boicottando di fatto la città».
Sul fronte delle risorse, Lepore chiarisce che i fondi del Pnrr coprono il tratto della linea rossa fino a San Donnino. Per l’estensione finale verso il Pilastro, il cosiddetto “ultimo miglio”, verranno utilizzati finanziamenti nazionali o comunali. «Concluderemo entro l’estate i cantieri Pnrr – ha precisato – poi proseguiremo con altri fondi, senza quelle scadenze, per completare un tratto fondamentale». Annunciati anche nuovi incontri con i residenti per definire i dettagli del tracciato.
A sostegno del sindaco interviene il Partito Democratico di Bologna. Il segretario provinciale Enrico Di Stasi parla di «impegno chiaro assunto con i cittadini» e definisce la linea rossa «un’opera strategica per una città più sostenibile, accessibile e giusta». Dal Pd l’appello al Governo è alla «coerenza istituzionale», perché – conclude – «Bologna non lasci indietro nessun quartiere».
Last modified: Gennaio 28, 2026


