Scritto da 8:57 am Bologna, Cronaca, Top News

Presidio in via Azzurra per la Città 30: “Qui 50 all’ora sono troppi”

Bologna — Via Azzurra torna al centro della protesta per la sicurezza stradale. Nella serata di ieri, residenti, ciclisti e attivisti si sono ritrovati in presidio lungo una delle arterie più discusse della città, diventata negli anni simbolo delle richieste di limiti più bassi e interventi di moderazione del traffico. Il sit-in si è svolto all’altezza dell’attraversamento pedonale dove nel 2021 la piccola Margherita fu travolta mentre era in bicicletta, episodio che accese una mobilitazione cittadina per strade più sicure.

di Paola Capitanio

«Torniamo qui dove tutto è iniziato», ha spiegato Sara Poluzzi del Comitato Bologna 30, ricordando come, con l’annullamento del provvedimento, la strada sia tornata al limite dei 50 chilometri orari. «Qui sono state investite tre persone, una delle quali è morta: è evidente che questa velocità è incompatibile con la sicurezza». Dal presidio è arrivata una richiesta chiara: ripristinare il limite a 30 e affiancarlo a interventi strutturali che inducano realmente a rallentare, oltre a controlli più frequenti per garantire il rispetto delle regole.

Accanto ai residenti hanno partecipato anche le associazioni. «Siamo qui per ricordare le disgrazie accadute sulle strade della città e per difendere gli utenti più fragili», ha sottolineato Gabriele Rosa, presidente di Fiab Bologna Monte Sole. Rosa ha raccontato episodi di pericolo quotidiano, come sorpassi azzardati agli attraversamenti e mancate precedenze, che rischiano di trasformarsi in tragedie.

Dalle testimonianze emerge un quadro di forte insicurezza: portiere aperte senza attenzione, svolte improvvise, doppie file e auto parcheggiate sulle corsie ciclabili che costringono i ciclisti a immettersi nel traffico. Situazioni che, secondo i partecipanti, rendono via Azzurra una strada ostile per pedoni e biciclette.

Sulla questione è intervenuto anche il sindaco Matteo Lepore, assicurando che «i limiti torneranno a breve». Una dichiarazione accolta con prudente fiducia dai manifestanti, che chiedono però tempi certi e azioni concrete. Per chi vive e attraversa ogni giorno via Azzurra, la riduzione della velocità non è una battaglia ideologica, ma una necessità di sicurezza quotidiana.

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Last modified: Gennaio 28, 2026
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